La Tares stanga bar e famiglie ma “grazia” single e coppie

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La nuova tassa sui rifiuti
Penalizzati i nuclei numerosi in appartamenti medio-piccoli. Vantaggi per le case grandi

(E.C.) Una stangata sulle famiglie che vivono in abitazioni di piccole o medie dimensioni. Un beneficio per single e coppie che abitano in case grandi e spaziose. Non sembrano propriamente un inno all’equità le nuove tariffe della Tares, ossia sui rifiuti, approvate mercoledì sera dal consiglio comunale di Como (con l’opposizione che, peraltro, ha abbandonato polemicamente l’aula prima del voto finale).
Qualche numero, prima di lasciare spazio alle polemiche.
La prima cosa che balza all’occhio – sempre stando

alle simulazioni messe a punto dai tecnici di Palazzo Cernezzi – è che tra le categorie prese in esame (dai single alle famiglie con 6 e più componenti, in abitazioni di 50, 100 o 200 metri quadrati), le “classi” apparentemente più svantaggiate sono quelle in condizioni apparentemente meno agiate. E, anche per quanto riguarda le attività commerciali, su tutte spicca la stangata in arrivo per i bar. Ma vediamo alcuni dettagli.
La prima cosa che colpisce, per esempio, è che i fortunati residenti in Como che vivono in una casa di 200 metri quadrati da soli, in due, in tre o in quattro potranno addirittura godere di una riduzione rispetto alla vecchia Tarsu, rispettivamente di 69 euro, di 117 euro, di 80 euro e di 34 euro. Pagheranno un’inezia in più (11 e 49 euro) soltanto coloro che vivono in 5 o in 6 in 200 metri quadrati.
Radicalmente diversa – e apparentemente più iniqua – la situazione per chi vive in 50 metri quadrati. Dal single alla famiglia di 6 o più componenti, i rincari oscilleranno tra i 16 e i 166 euro annui rispetto alla tassa in vigore attualmente. Insomma, una penalizzazione piuttosto evidente rispetto alla prima casistica.
Se poi si prendono i numeri elaborati dal Comune sul caso di un appartamento di 100 metri, sembra emergere una nuova contraddizione. Infatti il single o la coppia, con la nuova Tares, potranno usufruire di sconti sull’attuale Tarsu di 12,50 euro e di 14,37. Le famiglie dai 3 componenti in su – le più “classiche”, insomma – subiranno rincari percentuali compresi tra il 9,2% e il 75,7%.
C’è poi il capitolo delle attività commerciali. Dove spicca un nuovo dato dai tratti paradossali. Con la Tares, infatti, un ristorante di Como di 100 metri quadri potrà pagare mediamente 510 euro in meno rispetto ad adesso. I bar, sempre della stessa metratura, saranno colpiti invece da un rincaro medio di 360 euro annui (tutte le altre categorie, come si può vedere dall’infografica a destra, pagheranno meno ad eccezione degli alberghi con ristorante e delle associazioni che pagheranno rispettivamente il 17,9% e il 15% in più). Infine, va aggiunto che su queste cifre andranno anche applicate la maggiorazione statale di 30 centesimi al metro quadro e quella del 5% legata al tributo provinciale».

Cliccando sulle due tabelle qui sotto, realizzate dal Comune di Como, le simulazioni con gli aumenti previsti

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