Cronaca

La tenaglia della politica si stringe intorno a Viola. Il dirigente delle paratie verso l’addio al Comune

Il caso del direttore dei lavori
Se il cantiere in sé riserva poche novità, diverso è il discorso per tutto quanto ruota intorno ad alcuni protagonisti della vicenda paratie-lungolago. In particolare, al centro di molti discorsi è, in queste ultime ore di campagna elettorale, il nome del direttore dei lavori e dirigente comunale Antonio Viola.
Il vero uomo-cantiere di Palazzo Cernezzi – anche se insieme con il collega Antonio Ferro, che delle paratie è il responsabile del procedimento – starebbe infatti maturando l’ipotesi
di lasciare definitivamente l’amministrazione anzitempo. Il perché, d’altronde, non è difficile da intuire. E le ragioni affondano naturalmente nella politica.
I due candidati sindaco che si giocheranno la poltrona di sindaco di Como domenica e lunedì prossimi, infatti, sono, come noto, Laura Bordoli (Pdl) e Mario Lucini (centrosinistra). Ovvero i due che, più di ogni altro, si sono esposti sul futuro ruolo sia di Viola che di Ferro. Ogni volta che è stata posta loro la fatidica domanda («Lei manterrà alla guida del cantiere delle paratie i due tecnici?»), entrambi hanno risposto all’unisono “no”. Il che, oltre alla rimozione dagli incarichi della direzione dei lavori (Viola) e della supervisione del procedimento burocratico (Ferro), avrebbe ovviamente il sapore della sfiducia netta.
Da qui, dunque, ecco che soprattutto Antonio Viola starebbe meditando lo strappo finale con l’amministrazione. Sembra che il nodo per un’uscita di scena del dirigente che da sempre ha seguito il progetto delle paratie sia soprattutto di natura economica. Ovvero: se l’amministrazione, in altri termini il nuovo sindaco, chiunque esso sia, sarà disposto a concedere una sostanziosa buonuscita, ecco che Viola potrebbe “comodamente” dire addio a Palazzo Cernezzi.
In caso contrario, si profilerebbe il classico braccio di ferro tra dirigente e sindaco, con il primo sicuramente sollevato d’imperio della direzione dei lavori per le paratie e il secondo alle prese con un super-dirigente certamente ben poco “amico”. La svolta, in un senso o nell’altro, è comunque destinata ad arrivare a breve, presumibilmente poco dopo l’esito del ballottaggio.
Per quanto riguarda i lavori veri e propri per le paratie, la situazione sul lungolago sembra piuttosto stagnante. Il cantiere procede a rilento, per usare un eufemismo, e tutti i nodi emersi nelle ultime settimane (l’ipotetico risarcimento del Comune a Sacaim per circa 2,8 milioni, i nodi sui costi della demolizione della vecchia biglietteria, la questione “Tasell”) non sembrano essersi sbloccati. E, intanto, si avvicina la quinta estate senza lungolago praticabile.

Emanuele Caso

Nella foto:
Il direttore dei lavori delle paratie, Antonio Viola, è anche dirigente del Comune
16 Mag 2012

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