LA TRADIZIONE E IL FUTURO

di RENZO ROMANO

Nuove opportunità per i giovani
La notizia: Como sarà la sede del dipartimento di Scienze dell’Università dell’Insubria. Conseguenze: le facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dal prossimo anno accademico saranno tutte concentrate nella nostra città.
È una bella soddisfazione per tutti coloro che in questi anni si sono impegnati per impedire che la sede comasca dell’Insubria finisse per diventare solo un’emanazione, neppure troppo gradita, della sede di Varese. Adesso bisogna dimostrare di meritare il

riconoscimento. Come? Facendo di questo dipartimento un centro di eccellenza per la qualità dell’insegnamento e della ricerca.
Como è città votata alla scienza. È la città di Alessandro Volta. Volta ha inventato la pila. Proviamo a immaginare un mondo senza la corrente elettrica. Impossibile. La pila è più di un’invenzione, è una “rivoluzione” perché ha aperto alla scienza orizzonti inimmaginabili che hanno completamente rivoluzionato il modo di vivere della gente.
La tradizione scientifica di Como si è perpetuata con l’indimenticato Piero Caldirola, a cui è dedicata la diga foranea, e attualmente è rappresentata in particolare dal professor Giulio Casati, uno dei massimi esperti mondiali nella ricerca scientifica.
A questi due scienziati, ma non solo a loro, va il merito e la lungimiranza di avere creato nel lontano 1983 nella nostra città il Centro di Cultura Scientifica “A. Volta”.
Il Centro Volta è oggi dedito alla promozione della ricerca scientifica attraverso un’intensa attività di convegni e seminari e inoltre favorisce e sviluppa il collegamento tra il mondo accademico e il tessuto culturale, sociale ed economico del territorio lariano.
La scelta di Como quale sede del dipartimento di Scienze sembra quasi un dovuto omaggio alla tradizione culturale del Comasco, ma non è solo nel compiacimento il “vantaggio” per i lariani. Il nuovo dipartimento può, anzi deve, proporsi come importante opportunità per i giovani e per la società tutta. Opportunità per i giovani perché la presenza di qualificate facoltà scientifiche potrà indurre molti diplomati a scegliere tali indirizzi di studio che certamente offrono buone opportunità di impiego. Opportunità per la società nel suo complesso perché la ricerca scientifica non potrà che favorire iniziative ed esperienze innovative di altissimo livello con evidente vantaggio per l’industria locale.
Magari, attraverso la preziosa mediazione del Centro Volta, si potrebbe auspicare perfino un coinvolgimento delle scuole superiori comasche per favorire lo sviluppo di una mentalità “scientifica” tra i giovani.
Como è oggi conosciuta nel mondo scientifico soprattutto perché è la città di Alessandro Volta. La presenza del dipartimento di Scienze è un’indifferibile occasione per farne una “città della scienza” in rispetto alla tradizione e soprattutto per offrire ai nostri giovani qualche speranza in più per il loro futuro.

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