La tragedia di Cabiate: disposta l’autopsia sul corpo della piccola

Intervento del 118

In casa, insieme a Sharon Barni, piccola di appena un anno e mezzo, nata nel luglio del 2019, c’era il compagno della mamma, un ragazzo di 25 anni. È stato lui, nel pomeriggio di lunedì, a sentire la piccola iniziare a piangere raggiungendola nel locale accanto per vedere quello che era accaduto. A terra, accanto alla piccola, c’era una stufetta elettrica di quelle che si usano per scaldare il bagno.
Si trovava in cima a una scarpiera alta un metro e mezzo, e il filo era collegato alla corrente. La piccola non aveva alcun segno evidente di contusioni, se non un piccolo taglio al labbro.
L’ipotesi, fatta nell’immediatezza, era che la piccola potesse aver toccato il filo tirandosi addosso la stufetta. Nulla però poteva far presagire il dramma che si è consumato poche ore dopo a Cabiate, in via Dante Alighieri, con il decesso della bambina nonostante il disperato trasporto in ospedale a Bergamo con l’elisoccorso.
Una vicenda agghiacciante che è stata segnalata al pubblico ministero di turno in Procura a Como, la dottoressa Antonia Pavan, dopo un sopralluogo effettuato dai carabinieri della Tenenza di Mariano Comense. Militari che non hanno ravvisato alcun profilo di colpa in quanto avvenuto. Il magistrato ha comunque disposto l’autopsia sul corpo della piccola che verrà effettuata dall’anatomopatologo dell’ospedale bergamasco.
La tragedia, come detto, si è verificata alle 15 di lunedì pomeriggio. Secondo la ricostruzione effettuata dai militari dell’Arma, la stufetta nel cadere potrebbe aver colpito la bambina al capo, non lasciando tuttavia segni visibili se non quel taglio al labbro. La mamma, 24 anni, era al lavoro in un bar di Monza. In casa c’era il compagno che l’ha subito avvisata di quanto accaduto. La bambina avrebbe però smesso poco dopo di piangere, ricominciando a giocare come se nulla fosse successo.
Un particolare che avrebbe tranquillizzato tutti.
La situazione è però precipitata due ore e mezza dopo, quando mentre guardava i cartoni animati la piccola avrebbe iniziato ad accusare sonnolenza, arrivando anche a rigurgitare.
Il compagno della mamma a questo punto, spaventato, avrebbe avvisato il 118 arrivato a sirene spiegate a Cabiate, nella casa dove si stava consumando la tragedia.
Il resto, purtroppo, è una storia già nota.
I medici hanno intuito la gravità della situazione, hanno rianimato la piccola trasportandola poi d’urgenza in elicottero all’ospedale di Bergamo. Ma poco dopo l’arrivo nel nosocomio orobico, quando erano le 10 di sera, il cuore di Sharon ha cessato di battere, per la disperazione di parenti e amici. Una tragedia assurda e impossibile da accettare.

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