La verità di Turati dopo la caduta della giunta: «Lascio con tasse invariate e conti in ordine»

alt L’ex sindaco di Mariano Comense

«Abbiamo lasciato una situazione economica solida e i conti in ordine, come dimostra il fatto che il commissario ha sostanzialmente approvato il bilancio che avevamo messo a punto, compresi i provvedimenti contestati dai consiglieri dimissionari».
L’ormai ex sindaco di Mariano Comense, Alessandro Turati (Lega Nord), decaduto due settimane fa dopo le dimissioni in blocco di undici consiglieri comunali, è amareggiato ma vuole al contempo difendere il lavoro svolto in 9 anni e mezzo. L’approvazione

del bilancio fatta dal commissario, Corrado Conforto Galli, è l’occasione per dare la sua versione dei fatti. «Avevamo redatto un bilancio senza aumentare alcuna tassa – ha spiegato ieri Turati – Siamo stati tra i pochi a non ritoccare Imu e Irpef. Per compensare i minori trasferimenti statali abbiamo applicato i canoni non ricognitori, una tassa che tocca le grandi società ad esempio fornitrici di energia e servizi telefonici. I revisori dei conti avevano chiesto maggiori garanzie su questa entrata e abbiamo creato un apposito fondo di garanzia».
Il bilancio è stato uno dei punti più contestati dai consiglieri che hanno poi rassegnato le dimissioni. «Il commissario non ha ritoccato alcuna imposta e ha approvato il bilancio come lo avevamo redatto – ha detto l’ex sindaco – Mi chiedo quale sia il reale motivo alla base delle dimissioni in blocco dei consiglieri. È stato assurdo far cadere l’amministrazione 5 mesi prima della scadenza naturale».
Turati ha dato garanzie anche sui conti. «Il Comune ha un avanzo di bilancio di 1,4 milioni – ha detto – In tesoreria a Roma sono depositati 7,5 milioni di euro del Comune, come dimostrano i documenti che ho consegnato al commissario. L’indebitamento è minimo. Da 6 anni non accendiamo mutui e ne abbiamo chiusi diversi. I nostri interessi passivi sono all’1,78%, a fronte di un limite dell’8%. È giusto chiarire che l’amministrazione uscente non ha creato alcun tipo di dissesto finanziario al Comune». I consiglieri dimissionari avevano chiesto l’azzeramento della giunta, mentre Forza Italia chiedeva anche che fossero presi provvedimenti contro un dirigente comunale per la presentazione di alcuni debiti fuori bilancio. Contro alcuni interventi dell’amministrazione uscente, sono stati recentemente presentati due esposti alla Procura della Corte dei Conti.

Anna Campaniello

Nella foto:
Il Comune di Mariano Comense è ora guidato da un commissario prefettizio

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