La vertenza Sisme al ministero. Si apre la mobilità volontaria

La crisi occupazionale

Il caso Sisme è approdato ieri direttamente al ministero del Lavoro. All’incontro hanno presenziato anche i parlamentari comaschi Chiara Braga, Mauro Guerra e Nicola Molteni.
«Nel corso dell’incontro – spiegano i sindacati – è emersa la fattibilità tecnica e normativa e l’impegno politico di concedere il quarto anno di contratto di solidarietà». Prospettata anche la mobilità volontaria incentivata. Le organizzazioni sindacali hanno valutato molto positivamente l’esito dell’incontro. Martedì è prevista una

nuova tappa della vertenza nella sede di Unindustria. «Ci attendiamo nell’incontro un cambiamento radicale dell’atteggiamento e della posizione aziendale», auspicano i sindacati. «Se così non fosse si assumerebbe una grave responsabilità non solo nei confronti dei lavoratori e delle lavoratrici della Sisme ma anche nei confronti delle rappresentanze politiche e istituzionali e del ministero che hanno dimostrato grande impegno ed attenzione».
Martedì sera alle 20.30 è convocata l’assemblea unica dei dipendenti.
Commenti positivi sull’esito dell’incontro sono arrivati anche dai parlamentari comaschi.
«Alla luce di queste importanti aperture e della disponibilità espressa anche da Regione Lombardia ad attivare un tavolo specifico sulla situazione della Sisme – dicono i tre deputati – ci auguriamo che la trattativa tra le parti, che riprenderà già il prossimo martedì, possa vedere l’impegno di tutti per creare le condizioni per una positiva definizione della vertenza e per il mantenimento della presenza produttiva della Sisme nel territorio dell’Olgiatese».
«Da parte nostra – proseguono – continueremo a seguire la vicenda con il massimo impegno e a lavorare congiuntamente per accompagnare il percorso delle prossime settimane». I numeri dell’economia comasca continuano intanto a piangere. Le liste provinciali di mobilità del mese di ottobre parlano infatti di 108 licenziati da aziende che occupano oltre 15 dipendenti.
«Da gennaio a ottobre di quest’anno – commenta Franco Santambrogio, della Cgil Como – i licenziati sono stati 1.481, il 116,52 % in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Nel 2012 furono infatti 684 i lavoratori licenziati da aziende che occupano oltre 15 dipendenti».

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