La vicenda del parcheggio del Sant’Anna: «Chi sottoscrive un accordo deve rispettarlo»

Autosilo ospedale Sant'Anna

Poche parole, chiare e pronunciate con tono pacato. La sostanza però rimane identica al passato e non muta nonostante le ultime novità. «Sarò forse io a essere un uomo all’antica, ma quando sottoscrivo un accordo con altre parti, consenzienti, sono abituato a rispettarlo e così pretendo anche dagli altri».
Per il sindaco di San Fermo della Battaglia Pierluigi Mascetti si potrebbe chiudere qui la rovente discussione sul parcheggio del Sant’Anna, situato sul territorio comunale di San Fermo e sui proventi, cospicui, che finiscono esclusivamente nelle casse di questa amministrazione. La necessità, avanzata da più parti politiche, di rivedere l’intesa siglata nel 2003 per arrivare a una più equa distribuzione dei proventi del parcheggio è, come noto, stata oggetto di una mozione approvata dal consiglio provinciale.
«Mi stupisco di questo modo di fare politica – aggiunge Mascetti – Mi rattrista anche rendermi conto che c’è chi pensa di poter cambiare idea in base a come soffia il vento. Ma io non intendo certo cambiare il mio atteggiamento».
Parole dure che non sono indirizzate a persone indicate con nome e cognome ma a quanto deciso dall’aula di Villa Saporiti dove il testo della mozione ha ottenuto 10 voti favorevoli e 3 astensioni. Favorevoli a «procedere alla verifica dello stato di attuazione dell’accordo di programma sul Sant’Anna» anche Lega, Fratelli d’Italia e un forzista, astenuti gli altri tre azzurri. Da anni ci si interroga sul “caso” San Fermo e sullo sfruttamento intensivo di centinaia di posti auto a favore del solo municipio guidato da Mascetti.
Il Corriere di Como ha scritto molti articoli sul tema per portare avanti una battaglia sia per la riduzione delle tariffe e la gratuità della prima ora di parcheggio in ospedale, sia per la revisione dei termini dell’accordo.
«I tre astenuti forse sono rimasti gli unici ad aver mantenuto un barlume di lucidità. Sanno che una decisione presa va poi rispettata e non cambiata in maniera arbitraria», dice Mascetti che chiude con un affondo ancor più pesante sulle altre forze politiche, tra cui anche quelle di area di centrodestra in cui lo stesso sindaco gravita.
«Quanto sta accadendo è uno specchio di quanto accade spesso in Italia dove ci sono politici che pontificano e poi non rispettano le leggi oppure gli accordi. Forse è proprio per questo motivo che il nostro Paese sovente non va bene. Detto questo, io rimango fedele a quanto deciso tutti insieme».
Intanto arriva una nota anche da Stefano Molinari, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia. «A distanza di 17 anni finalmente si accedono i riflettori su una situazione sulla quale per troppo tempo si è preferito chiudere gli occhi a discapito di alcuni dei soggetti firmatari come il Comune di Como, ma soprattutto dei malati e famigliari che frequentano la struttura ospedaliera – scrive Molinari – Fratelli d’Italia continua a sostenere la battaglia. Tuttavia, la partita inizia ora. Solo con la determinazione dell’assessorato alla Sanità della Regione Lombardia, del  sindaco di Como e degli altri componenti del collegio di vigilanza si riusciranno ad assumere le decisioni per risolvere situazioni paradossali come l’attribuzione dei proventi del parcheggio al Comune di San Fermo».

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