La vicenda del tumulo atipico fa scatenare i social

L’Arcigay Varese presenzierà al dibattito in consiglio comunale quando la mozione verrà messa in discussione. E oltre che ribadire, attraverso la presenza fisica, la contrarietà al significato del gesto politico, vuole ricordare la figura dell’attivista Carlo e il premio letterario a lui dedicato, ovvero un concorso per testi inediti teatrali a tematica gay.
Carlo infatti era un personaggio particolare. Nato nel luglio del 1955, nella vita è stato attore, regista e conoscitore teatrale, infermiere, terapista e pittore.
Come scrive il suo compagno dopo la scomparsa nell’aprile del 2017 «adesso si è trasferito nella quinta dimensione dove recita senza peli sulla lingua, come suo costume, i testi che meritate di sentire».
E intanto mentre si attende il giorno della discussione nell’aula consiliare, anche la rete e i social si sono subito attivati per commentare quanto sta accadendo a Mariano Comense.
«È veramente triste e sconcertante constatare come l’emarginazione, il pregiudizio, l’ignoranza possano entrate anche in un cimitero, in questo caso la tomba in sè non è certo esempio di sobrietà, ma chi sono le persone che si scandalizzano e attivano proteste in questo caso?», scrive Francesco. C’è anche chi si sofferma esclusivamente sull’aspetto della tomba, sottolineando come si tratti «di un vero e proprio pugno nell’occhio».
La discussione ormai è dunque avviata a ogni livello. Dalla rete alla sala consiliare dove arriverà, nelle prossime settimane, la mozione che tutto ha scatenato. Il tutto in attesa di capire cosa accadrà in Comune con il nuovo e imminente regolamento cimiteriale.

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