La vicenda di Argegno diventa un caso a livello regionale
Politica, Territorio, Trasporti e viabilità

La vicenda di Argegno diventa un caso a livello regionale

«Anas venga subito in commissione a spiegare e dare tempi certi». Il consigliere regionale del Pd, Angelo Orsenigo sposta a livello regionale la vicenda infinita della frana di Argegno. Più di sette mesi sono ormai passati da quando la viabilità sulla statale Regina scorre – causa smottamento – a senso unico alternato. Mesi che si sono via via appesantiti con polemiche sui tempi del cantiere, proteste di chi vive sul lago e preoccupazione sul futuro della zona che vive di turismo. Tensioni che inevitabilmente cresceranno già nei prossimi giorni. Da oggi infatti scatta un periodo ricco di festività e possibili “ponti” per i turisti. Tra il 25 aprile che cadrà di mercoledì e il primo maggio (martedì) le combinazioni per concedersi alcuni giorni di relax sono molteplici. Così come la possibilità che molti di questi fortunati decidano di scegliere il Lago di Como quale meta del viaggio. In questo caso il rischio che la gita si trasformi in una lunga coda sotto il sole è concreto. «Chiederemo al più presto la convocazione, in commissione Territorio e Infrastrutture, di un’audizione con Anas, affinché ci dia maggiori ragguagli su tutte le situazioni critiche delle strade lombarde e ci dia tempi certi per la realizzazione delle opere iniziate. Ci vuole infatti un censimento delle zone a rischio idrogeologico e una maggiore manutenzione delle strade, perché se si va avanti così, molti territori lombardi rischiano di rimanere isolati», spiega Orsenigo.

«Il consigliere Spelzini ha già inviato una lettera ad Anas nei giorni scorsi – interviene il sottosegretario regionale della Lega, Fabrizio Turba – I cittadini hanno ragione a essere infuriati. È uno scandalo. Adesso mi interesserò personalmente della situazione. Mi sembra incredibile che non si sia ancora partiti, anche perchè gli appalti prevedono date e penali in caso di inadempienza. Si trattasse di una strada secondaria potrei capire magari qualche ritardo, ma qui si sta parlando di una via di comunicazione vitale per il lago».

Un ragionamento a più ampio spettro è invece quello di Raffaele Erba, consigliere regionale del M5S. «La zona è delicata e gli spazi sono ristretti. Il caso vergognoso di Argegno ci deve far riflettere e spingere a elaborare una strategia per il futuro – spiega Erba – Bisognerebbe ad esempio concentrarsi su come sfruttare al meglio il lago. Sarebbe un’alternativa strategica in simili occasioni e anche un arricchimento turistico. L’unica via pensabile, in un territorio come il nostro, è infatti quella che passa sull’acqua. Bisognerebbe fare un’analisi in Regione, visto che nel piano lombardo dei trasporti non si approfondisce questa risorsa». Uno studio utile anche perchè non si considera un altro fattore. «Quando partirà il cantiere della variante della Tremezzina, sarà il caos viabilistico vero – interviene Tommaso Leoni (M5S) che da tempo si occupa della viabilità sulla tremezzina – Centinaia di camion al giorno transiteranno sulla strada. Vi lascio immaginare cosa potrà accadere se non si studia un’alternativa».

Preoccupato anche il presidente del consiglio regionale Alessandro Fermi (Fi). «La situazione, nonostante l’impegno di sindaco e prefetto, è ormai inaccettabile – dice Fermi – Purtroppo mi sembra che Anas non si stia rendendo conto dell’importanza che ha questa strada. In casi come quelli della frana, dunque di emergenza, non si può non intervenire immediatamente. La Regina non è una delle strade utilizzabili in questa zona, ma è la sola via percorribile».

21 aprile 2018

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