«Abbiamo a cuore il Museo della Seta, ma la gestione non è facile»

alt Il dibattito aperto sugli spazi di via Castelnuovo
Il presidente: «Mettiamo passione e impegno, però con un occhio ai conti economici»
«Quello che vorrei che emergesse è che noi mettiamo sempre passione e voglia di fare. Al Museo della Seta teniamo molto». Parole di Luciano Guggiari, che del “Museo didattico della Seta” è il presidente.
Guggiari accetta di commentare il documento dell’ex consigliere Alberto Tagliabue, che ha scritto un lungo documento in cui lancia una serie di proposte proponendo il rilancio di una struttura che a suo dire ha grande potenzialità, ma che secondo lui non è ben valorizzata. Il dibattito è aperto.

«Noi tutti abbiamo a cuore la struttura – ribadisce Guggiari – e ci tengo che tutti lo sappiano. Ma allo stesso tempo noi dobbiamo guardare ai conti economici e a una situazione che non è facile da affrontare».
«Ho letto sul “Corriere di Como” le valutazioni di Tagliabue – aggiunge – e apprezzo la sua passione. A lui e alla città voglio ribadire che noi tutti siamo dediti a migliorare il Museo, compatibilmente con i bilanci».
Luciano Guggiari indica che in questo momento la priorità è «sistemare la sede, cosa che comporta un esborso importante». E poi aggiunge: «Non bisogna dimenticare che i soci più importanti sono Comune di Como, Provincia e Camera di Commercio: per gli enti pubblici la fase è difficile e, in questa situazione, soprattutto per i fondi erogati alle iniziative culturali, che sono sempre meno».
«Ribadisco – conclude il presidente del Museo della Seta – che noi siamo a conoscenza del lavoro che c’è da fare e siamo pronti ad affrontarlo nei limiti delle disponibilità, economica e personale».
Sull’argomento interviene anche Graziano Brenna, vicepresidente di Unindustria Como, che tiene a sottolineare: «Il Museo della Seta è un patrimonio della città e dei comaschi – afferma – e Unindustria è in prima linea nel sostenerlo. Allo stesso tempo tengo a dire che è già stato intrapreso un cammino per cercare di migliorare gli spazi espositivi e noi abbiamo messo risorse economiche e competenza. Il documento di Tagliabue? Diciamo che è arrivato nel momento in cui il cammino che lui chiede di fare era già stato intrapreso».
Un argomento sentito, quello del Museo della Seta; lo ha affrontato anche Luigi Cavadini, assessore alla Cultura del Comune di Como, intervistato da Etv, che si sofferma principalmente sulla promozione che riguarda l’area di via Castelnuovo (che tra l’altro oggi prevede una apertura serale).
«Penso che questa struttura – ha dichiarato nel tg andato in onda ieri sera – possa essere contestualizzata assieme agli altri musei della nostra città per quanto riguarda un discorso di promozione. L’idea, dunque, è di fare un circuito informativo unico». Quindi, sui volantini distribuiti in città, il Museo della Seta potrebbe essere proposto alla pari di Museo Civico, Museo Garibaldi e Pinacoteca.
Poi da Cavadini arriva una frase che agli esponenti di Unindustria farà storcere il naso: «Un nuovo Museo della Seta? Un bel sogno; sarebbe importante per la città – conclude – Ma sarebbe allo stesso tempo importante che gli industriali della seta capissero che è anche loro. Il supporto che attualmente danno, pur comprendendo il momento difficile, non è grande».

Massimo Moscardi

Nella foto:
Il Museo della Seta, che si trova in città in via Castelnuovo, proprio per questa sera prevede un’apertura straordinaria

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