L’entusiasmo per un Papa accolto a San Siro come una rockstar

© Tiziano Ballabio

Coreografie, canti, balli, preghiere. Ma soprattutto l’abbraccio del Papa, accolto come una rockstar da ottantamila ragazzi allo stadio Meazza. Questo, per centinaia di giovanissimi della Brianza Comasca, che fanno parte della Diocesi di Milano, è stato il momento clou della visita del pontefice nel capoluogo lombardo. A loro, ai cresimandi, che si  preparano al sacramento della confermazione, Papa Francesco ha riservato un momento speciale di incontro, pensato appositamente per loro. Dai paesi della provincia di Como sono partiti decine di pullman diretti a San Siro. Una partecipazione altissima, tanto che lo stadio ha registrato il tutto esaurito e non c’è stato neppure posto per tutti.

© Tiziano Ballabio

Stanco dalla intensa giornata milanese, Francesco ha comunque recuperato forza ed energia davanti all’entusiasmo degli ottantamila cresimandi che lo hanno salutato con un boato e l’immancabile “ola”. Tanti gli spunti sottolineati da applausi e grida di gioia ma anche di assenso. E tanti i pensieri che hanno fatto inevitabilmente riflettere i ragazzi. «Per favore, state attenti al bullismo – ha detto il Papa non restando indifferente a un problema di stretta attualità – C’è qualcuno che prendete in giro perché è grasso, magro, per questo o per l’altro? E vi piace farli vergognare e anche picchiarli per questo? Questo si chiama bullismo. Per il sacramento della cresima, promettete al Signore di non farlo mai e di non permettere mai che si faccia nella vostra scuola o nel vostro quartiere?».

Poi l’invito a «parlare con i nonni, giocare con gli amici e andare all’oratorio». A «vivere insieme la solidarietà, quella che costa fatica e rinuncia, non quella che offre il superfluo». «Abbiate cura dei bambini, che soffrono quando litigate», ha detto invece agli adulti presenti il papa, che ha poi invitato i genitori a non dimenticare di «giocare con i figli».

Davide Van De  Sfroos a San Siro

Tra i comaschi presenti a San Siro anche  Davide Van De Sfroos, sul prato con la sua chitarra. Il menestrello del Lago di Como, che lì tornerà il prossimo 9 giugno per uno storico live, è tra i testimonial dell’iniziativa “Cresciuto in oratorio”, insieme tra gli altri a Giacomo Poretti di “Aldo, Giovanni e Giacomo”, pure lui ieri al Meazza.

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