Lacrime, musica e palloncini per Alfonso. L’ultimo saluto al 18enne morto nell’incidente di Guanzate

Funerale Incidente di Guanzate

L’Ave Maria mentre il feretro esce dalla chiesa, con la bara bianca coperta dai fiori e dalle maglie dei calciatori del Napoli.
Poi, sul piazzale della chiesa di Fino Mornasco, il silenzio viene rotto da un applauso, ci sono i palloncini, tante lacrime e le note di Eros Ramazzotti.
«Puoi prendere per la coda una cometa e girando per l’universo te ne vai – canta Ramazzotti in “Sta Passando Novembre” – puoi raggiungere, forse adesso, la tua meta, quel mondo diverso che non trovavi mai. Solo che non doveva andar così, solo che tutti ora siamo un po’ più soli qui».
C’è una folla, stretta attorno a quella bara, per l’ultimo saluto ad Alfonso Tolone, morto a soli 19 anni l’8 settembre scorso in un incidente a Guanzate che in pochi istanti si è portato via la vita di tre giovanissimi.
Tanti amici e parenti si sono stretti attorno ai genitori e alle sorelle del ragazzo in un momento di dolore indescrivibile.
«È per te questo bacio nel vento, te lo manderò lì con almeno altri cento», è scritto su un grande striscione preparato per salutare Alfonso.
Lo sguardo corre da quelle parole verso la bara bianca e poi si alza verso il cielo, seguendo i palloncini bianchi e azzurri che spariscono rapidamente alla vista, mentre si dissolvono davanti alla chiesa le note della canzone: «Guardo lassù e tu avrai vent’anni per sempre. Solo che non doveva andare così».

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