Cronaca

L’addio della Pusterla “salva” il contestato assessore alla Cultura. Almeno per ora

Il dibattito nella maggioranza

(da.c.) Alla fine, chi deve davvero ringraziare Giulia Pusterla sarà il suo ormai ex collega di giunta, l’assessore alla Cultura Luigi Cavadini. Il prossimo 2 dicembre, quando in consiglio comunale sarà discussa la mozione di sfiducia personale presentata dalle opposizioni, Cavadini avrà probabilmente il sostegno unanime del centrosinistra. In un momento complicatissimo, il “serrate le file” è diventato improvvisamente la parola d’ordine della maggioranza. All’interno della quale nessuno vuole dare il fianco a pericolosi sbandamenti. Si marcia quindi compatti, perché assorbire la botta delle dimissioni della Pusterla sarà già difficile e aggiungere a questo il siluramento di Cavadini potrebbe diventare davvero molto, molto pericoloso. Venerdì pomeriggio, nella riunione dei gruppi consiliari convocata da tempo ma poi “confermata” via sms dal sindaco, si è discusso paradossalmente più della traballante posizione di Cavadini che delle dimissioni di Giulia Pusterla. Di fronte alla domanda chiara su quale fosse l’orientamento delle forze

politiche che sostengono la giunta relativamente alla mozione di sfiducia al titolare della Cultura, i quattro capigruppo hanno ripetuto in coro di voler votare in modo compatto contro la decadenza di Cavadini. Anche chi era contrario, alla fine, si è allineato per spirito di partito, ben comprendendo come un voto di sfiducia potrebbe consegnare alle opposizioni un inatteso ma politicamente straordinario atout. Il risultato finale di questa esplosiva combinazione è stato così il salvataggio dell’artefice del flop di Villa Olmo, il quale dovrà ringraziare la collega Pusterla per avere con il suo gesto, del tutto involontariamente, risolto il dilemma legato all’esito della mozione di sfiducia personale. Un dilemma che minacciava la stabilità di tutta la giunta e non soltanto del titolare della delega a Cultura e Sport. Politico o tecnico? Intanto, nella stessa maggioranza di centrosinistra si è inevitabilmente aperto il dibattito sul successore di Giulia Pusterla al Bilancio. E se nessuno azzarda nomi, rispettando la regola aurea di tacere sulle indicazioni per non “bruciare” gli eventuali candidati, si discute invece molto seriamente sulle caratteristiche che dovrà avere il futuro assessore. In particolare, se dovrà essere un tecnico o un politico. Indicativamente, i gruppi consiliari sembrano essere orientati in blocco per la seconda soluzione. Pur rispettando la prerogativa del sindaco – la legge assegna al primo cittadino la facoltà di nominare i propri assessori – partiti e movimenti non nascondono il desiderio fortissimo di voltare pagina. E di utilizzare il necessario rimpasto imposto dalle dimissioni di Giulia Pusterla per dare alla giunta una connotazione meno tecnica e più politica. Sorprendentemente, una indicazione chiara in questa direzione giunge dal capogruppo del Partito Democratico, Stefano Legnani, solitamente molto cauto nelle sue valutazioni. «Sono dell’idea che il futuro assessore debba essere un politico», dice Legnani. Il quale, per inciso, è tra i “papabili” per la poltrona di responsabile del Bilancio a Palazzo Cernezzi. «Sono molto dispiaciuto per le dimissioni dell’assessore Pusterla – dice ancora Legnani – è una persona di grande valore. Tuttavia, adesso bisogna guardare avanti. Faremo suggerimenti e proposte al sindaco, il quale deciderà in piena libertà». Le caratteristiche del nuovo assessore? «Capacità e idee chiare – aggiunge – Non necessariamente dovrà provenire dall’interno del consiglio comunale e non necessariamente dovrà essere espressione del Pd. Sono logiche vecchie che non ci appartengono». Anche Gioacchino Favara, consigliere comunale del Partito Democratico e tra i pochi che non si trincera dietro il silenzio, chiede con forza che il futuro assessore sia «un politico. Bisogna uscire dalle secche di una discussione soltanto “tecnica”, abbiamo bisogno di rimettere invece in moto proprio la politica. Anche per rispondere in maniera adeguata alla crisi che non risparmia nemmeno la nostra città».

18 Nov 2013

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