Ladri di rame al depuratore di Limido. Impianto ko, la melma finisce nel fiume

I danni lasciati dall'incursione dei ladri al depuratore di Limido Comasco I danni lasciati dall’incursione dei ladri al depuratore di Limido Comasco

Depuratore fuori uso per un furto di rame a Limido Comasco. E torrente Antiga invaso da migliaia di metri cubi di liquami. La cabina elettrica dell’impianto, nella notte tra domenica e lunedì, è stata manomessa, quasi certamente da una banda specializzata che aveva già tentato il colpo qualche giorno prima. Gravi le conseguenze ambientali, che si aggiungono al danno economico.
I tecnici di “Antiga”, la società che gestisce il servizio di depurazione, sperano di risolvere il problema nella giornata di oggi. I ladri, secondo quanto accertato, sono entrati in azione attorno alla mezzanotte di domenica. Dalla cabina elettrica che alimenta il depuratore di Limido sono stati rubati 8 cavi di 110 metri ciascuno, per un totale di circa 1.350 kg di rame. L’interruzione dell’energia elettrica ha bloccato l’impianto.
Il colpo è stato scoperto soltanto ieri mattina. Per cause da chiarire, infatti, al momento del blitz della banda non è scattato l’allarme che segnala eventuali cali di tensione. Con il depuratore fuori uso, ogni ora si riversano nel torrente Antiga circa 350 metri cubi di liquami. Calcolando che il guasto, salvo intoppi, sarà riparato soltanto in giornata, secondo una prima stima nel fiume, affluente del Bozzente, si riverseranno almeno 13mila metri cubi di melma.
La “Antiga” gestisce il servizio di depurazione per i comuni consorziati di Limido Comasco, Appiano Gentile, Lurago Marinone, Cirimido, Veniano e Fenegrò.
Nella notte tra mercoledì e giovedì della scorsa settimana, come denunciato dagli stessi gestori, c’era stato un primo tentativo di furto al depuratore. «Sono stati tagliati i cavi che alimentano l’impianto – dice Francesca Marelli, ingegnere di “Antiga” e responsabile dell’impianto di depurazione – In quel caso, però, è scattato subito l’allarme che segnala il calo di tensione e i tecnici sono intervenuti immediatamente. Giunti all’impianto hanno visto allontanarsi un furgone, probabilmente i ladri in fuga».
Al secondo tentativo, la banda è invece riuscita a portare a termine il colpo. Tutti i cavi che alimentano la cabina elettrica sono stati sfilati e portati via.
Immediato il conseguente blocco del sistema di depurazione.
«La rete fognaria arriva alla stazione di sollevamento, ma senza energia non è possibile trattare i liquami – spiega la referente di “Antiga” – In questa situazione c’è un by-pass che riversa i liquidi direttamente nel torrente. Non si può fare diversamente».
I tecnici hanno iniziato subito a lavorare, ma il ripristino del danno non è semplice, concludono dalla società. Per i nuovi cavi la scelta è stata di evitare il rame, sostituito dall’alluminio.
Anna Campaniello

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.