L’affluenza al voto va oltre il 76% Non c’è stata la temuta fuga
Elezioni 2018, Politica, Territorio

L’affluenza al voto va oltre il 76% Non c’è stata la temuta fuga

Il temuto crollo della partecipazione al voto in provincia di Como non c’è stato.
Le elezioni del 4 marzo hanno fatto registrare piuttosto una buona affluenza, sostanzialmente identica a quella della tornata precedente.
Evidentemente il voto politico, caricato di significati e di attese molto importanti, ha convinto i comaschi a non disertare le urne.
Per il Senato ha votato il 76,61% degli aventi diritto contro il 76,76% di cinque anni fa. Ben 29 i Comuni in cui la percentuale dei votanti ha superato l’80%. Il record di partecipazione si è avuto a Bizzarone, con l’85,02%, quasi 12 punti in più del 2013.
Elettori meno fidelizzati invece a Cavargna, dove la percentuale di chi si è recato alle urne non è andata oltre il 58,28, comunque in crescita di quasi 4 punti rispetto alle precedenti consultazioni per Palazzo Madama.
Per la Camera sul Lario sono andati a votare oltre tre quarti degli elettori, ovvero il 76,36%, 4 decimali in meno del 2013. Un’inezia.
Anche in questo caso non sono stati pochi i Comuni in cui si è superata la soglia dell’80% di partecipazione (per la precisione sono stati 26).
Il paese con il maggior numero di votanti è stato Anzano del Parco che con l’83,40% ha ritoccato in positivo di 2 punti la percentuale ottenuta 5 anni fa.
Cavargna ha confermato la sua posizione di paese più distante dalla politica, rimanendo sotto il 60% di affluenza. Interessante il fatto che nei grandi centri della provincia non vi sia stata alcuna emorragia di elettori: Mariano Comense ed Erba sono rimaste ben sopra il 76% mentre Como si è attestata attorno al 72%, un punto in meno rispetto al 2013.
I dati cambiano (ma per ragioni più tecniche che politiche) sul fronte regionale.
L’anagrafe elettorale del Pirellone comprende infatti anche gli iscritti all’Aire, ovvero i cittadini residenti all’estero. Il numero di aventi diritto è quindi molto più alto rispetto a quello per il Parlamento nazionale (il differenziale tra Camera e Regione è di circa il 10% dell’intero corpo elettorale).
A questo va aggiunto il fatto che buona parte degli iscritti all’Aire è concentrata nei piccoli e medi Comuni del Lago e della Bassa. Cosicché le percentuali di affluenza risultano alla fine più basse. In ogni caso, per le regionali ha votato complessivamente il 70,58% dei comaschi, poco meno di 2 punti sotto il dato del 2013. Soltanto 5 i comuni che hanno superato la soglia dell’80% dei votanti, con il record di Longone al Segrino (81,02%). Ben 25, invece, i comuni dove si è recata alle urne meno del 60% degli elettori (e 7 in cui metà degli aventi diritto hanno disertato i seggi).
Cavargna si è confermato paese meno interessato alla competizione elettorale, facendo registrare alla fine della giornata di domenica soltanto il 37,93% (un punto e mezzo in più sul 2013). Bassa l’affluenza nel capoluogo, dove ha votato il 64,58%. Cinque anni fa la partecipazione aveva superato il 67,4%.

6 marzo 2018

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