«Agevolazioni fiscali alle imprese che insediano i loro capannoni sul territorio pedemontano»

altAlessio Butti: «Dobbiamo battere la concorrenza della Svizzera»
Un regime fiscale speciale per le imprese nella zona di confine con la Svizzera. È la proposta prioritaria per il territorio lariano formulata da Fratelli d’Italia che punta all’introduzione immediata della norma e, per il 2013, ha già previsto un finanziamento dai 44 ai 48 milioni di euro per rendere operativo il progetto.
«La fuga degli italiani in Svizzera è ormai un fenomeno straripante, che ha assunto livelli preoccupanti – ha detto ieri in una conferenza stampa il senatore lariano

Alessio Butti – Non parliamo soltanto di persone che trasferiscono la residenza, ma anche di imprenditori che delocalizzano le aziende oltreconfine. Le imprese lombarde si spostano in Svizzera perché lì la tassazione è più bassa e l’impianto burocratico non è neppure paragonabile a quello italiano. Senza dimenticare che oltreconfine il sindacato è meno aggressivo rispetto a quello della Penisola».
Per Butti la delocalizzazione delle aziende è «un fenomeno drammatico. Occorre intervenire immediatamente sul cuneo fiscale, restituendolo in gran parte ai dipendenti in busta paga, e sull’azzeramento dell’Irap in tutta la fascia di confine – ha detto il parlamentare, oggi candidato al Senato con Fratelli d’Italia – Dobbiamo poi creare una commissione bilaterale che si occupi di gestire al meglio la situazione, con una stretta connessione tra Parlamento e Regione».
Della proposta si sta occupando anche il candidato consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Andrea Bianchi. «In molte occasioni – ha spiegato – ho incontrato italiani che mi hanno detto di essersi trasferiti in Svizzera. La Confederazione è molto più appetibile rispetto all’Italia e offre un regime fiscale agevolato e più favorevole. Occorre intervenire per porre rimedio a una situazione non sostenibile. La proposta naturalmente è stata studiata nel dettaglio in modo anche da evitare il rischio contrario, ovvero il trasferimento fittizio di sedi nella zona di confine per avere gli sgravi. Le imprese dovranno essere davvero operative da almeno un biennio e soltanto dopo un biennio le agevolazioni andranno a regime».
«La tassazione meno opprimente, la facilità di accesso al credito e la semplicità delle procedure per l’avvio di un’attività favoriscono una fuga in Svizzera anche di aziende che dobbiamo fermare – ha aggiunto Attilio Marcantonio, candidato sempre per Fratelli d’Italia ma alla Camera – Dobbiamo rispondere a esigenze fondamentali che permettano alle aziende di ripartire e questa è una delle speranze che vogliamo ridare ai nostri cittadini».
La proposta per l’istituzione di un regime fiscale speciale per le imprese è già stata approfondita con gli esperti sia del Senato sia delle categorie.
«Ci siamo rifatti a due dati oggettivi – ha aggiunto Butti – Le agevolazioni rimaste a lungo in vigore per chi delocalizzava le attività al Sud e la normativa sulla carta sconto benzina nella fascia di confine. Se saranno rispettate le previsioni sul trend in atto, entro il 2013 avremo un crollo devastante del gettito fiscale. Occorre intervenire subito».
Fratelli d’Italia parla anche di compensazioni. «Naturalmente abbiamo individuato la copertura – ha spiegato il senatore lariano – Per il 2013 è previsto un investimento di 44-48 milioni di euro che andremo a reperire dal fondo di riserva speciale, che fa riferimento a diversi capitoli di intervento. Il problema è molto serio – ha detto ancora Alessio Butti – La situazione è sufficientemente critica. Questa proposta va nell’ottica della sopravvivenza del sistema produttivo di questa delicatissima fascia territoriale pedemontana».
L’aspirante consigliere regionale di Fratelli d’Italia ha sottolineato come questa proposta dovrà essere una priorità. «Mi farò portavoce in Regione – ha detto Bianchi – stimolando la conferenza Stato-Regioni e per verificare subito tutti i passaggi perché questa proposta non resti solo sulla carta. Abbiamo messo a punto un progetto realizzabile che farebbe star meglio tutti, lavoratori e famiglie».
«A livello locale – ha concluso il senatore lariano Alessio Butti – questa deve essere in assoluto la priorità, la battaglia da fare immediatamente. Questo intervento tutela posti di lavoro e occupazione, che ora è indubbiamente il primo punto all’ordine del giorno».

Anna Campaniello

Nella foto:
Il tavolo dei relatori alla conferenza stampa convocata ieri da Fratelli d’Italia. Da sinistra: Attilio Marcantonio, candidato alla Camera; Alessio Butti, candidato al Senato; Andrea Bianchi, candidato in Regione (foto Fkd)

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