Cronaca

L’aggressione di via Paoli: nessun fotogramma utile alle indagini

Arancia Meccanica – Pensionato di Albate picchiato a sangue dopo un litigio
Nessun fotogramma utile alle indagini. Gli agenti della Questura di Como allargano le braccia e scuotono la testa.
Al momento, infatti, non ci sono immagini riprese dalle telecamere di sicurezza poste lungo via Pasquale Paoli che possano consentire di risalire agli autori della violenta aggressione andata in scena pochi minuti dopo la mezzanotte tra sabato e domenica a Camerlata. Pestaggio in cui la vittima, un pensionato 68enne di Albate tuttora ricoverato al Sant’Anna, ha riportato serie
lesioni al volto che attendono di essere curate con un intervento chirurgico.
La speranza di riuscire a risalire ai teppisti sembrano dunque essere su una strada tutta in salita. Restano tuttavia aperte alcune importanti piste nella speranza di dare un volto agli autori di questo brutto gesto, avvenuto lungo una strada – la Pasquale Paoli – molto frequentata anche si notte.
Decisivo ancora di più sembra essere il ruolo dei testimoni, di chi può aver visto quanto accaduto.
La vittima, intervistata ieri sulle pagine del “Corriere di Como”, ha ricordato che più auto erano ferme accanto a lui mentre i ragazzi (probabilmente due, alterati dall’alcol) lo colpivano alle spalle con un calcio alla testa.
Un diverbio, quello tra il pensionato e i giovani – che potrebbe essere una Citroen C2 – proseguito per centinaia di metri, con inoltre uno degli occupanti del mezzo (forse quello che ha scagliato il calcio) seduto sulla portiera fuori dal finestrino. Dunque, fin troppo facile da notare anche per chi solo ha incrociato il tragitto della Citroen che, scendendo da via Cecilio, si è poi immessa lungo via Pasquale Paoli fino all’altezza del Birrificio dove è avvenuta l’aggressione.
Ecco perchè gli agenti della Questura, alle prese con una indagine non facile, si augurano qualche aiuto proprio dai testimoni.
Un particolare, anche solo una imbeccata, potrebbe infatti essere utilissimo per chiudere il cerchio attorno ai malviventi. Elementi concreti, comunque, già sono nelle mani della Questura. Dati che però avrebbero bisogno di un riscontro anche di chi era presente.

Nella foto:
In Questura confidano sul fatto che qualche testimone possa fornire elementi utili
4 Maggio 2012

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Redazione Corriere di Como redazione@corrierecomo.it


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