Lago di Lugano, bocciate da Legambiente due spiagge su tre

La Goletta dei Laghi

Se era stato al 100% positivo il giudizio dei campionamenti della Goletta dei Laghi sul Lario, lo stesso non si può dire di quelli del Ceresio, presentati ieri.
Il Lago di Lugano rimane infatti un “sorvegliato speciale”, con inquinati 2 punti su 3 e la foce del torrente Vellone risultata oltre 10 volte i limiti di legge. C’è però una consolazione per la provincia lariana. L’unico punto risultato entro i limiti di inquinamento è quello in provincia di Como, alla foce del fiume Telo di Osteno, nel comune di Claino con Osteno.
«Non escludiamo l’ipotesi di un esposto in Procura», hanno commentato ad ogni modo da Legambiente.

Da 14 anni la Goletta dei Laghi rileva le principali fonti di criticità per gli ecosistemi lacustri: gli scarichi non depurati e inquinanti, la cementificazione delle coste, la captazione delle acque, l’incuria e l’emergenza rifiuti, in particolare l’invasione della plastica, che non riguarda soltanto mari e oceani, ma anche fiumi e laghi.

I risultati del monitoraggio sono stati presentati stamani a Porto Ceresio (Varese), nel corso di una conferenza stampa. Nelle analisi della Goletta dei Laghi vengono prese in esame le foci dei fiumi, i torrenti, gli scarichi e i piccoli canali che si trovano lungo le rive dei laghi. Come negli anni passati, due dei punti campionati ricadono nel territorio comunale di Porto Ceresio: la foce del Rio Bolletta, risultato “inquinato” secondo i parametri di legge, e la foce del torrente Vallone, risultato come “fortemente inquinato”.

Entro i limiti, invece, come anticipato, la situazione a Osteno, nel Porlezzese.
«Dal 2013 monitoriamo questi punti e per quanto riguarda la foce del torrente Vallone il risultato è sempre stato oltre i limiti di legge – ha sottolineato nel corso dell’incontro con la stampa Milena Nasi del circolo Legambiente di Valceresio – tuttavia quest’anno la concentrazione di Escherichia Coli è di oltre 10 volte il consentito. Ci troviamo ancora una volta costretti a denunciare la situazione, ma se non ci saranno a breve azioni risolutive provvederemo a fare un esposto in Procura». Legambiente chiede come sia possibile che da più di un decennio non vi sia stato alcun miglioramento.

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