Lago di Pusiano, festa per le medaglie della canoa

Di Liberto Pizzi Rizza

Una serata consacrata ai campioni azzurri dalla canoa, che si sono preparati per le loro vittorie sulle acque del Lago di Pusiano. Un evento fortemente voluto della società Ckc Pusiano e dal suo appassionato presidente Mario Pizzi.
A Eupilio una cena informale con Manfredi Rizza medaglia d’argento nel K1 200 metri dalla canoa velocità ai Giochi Olimpici di Tokyo e Andrea Domenico Di Liberto  che si è laureato campione del mondo nella gara del K1 200 metri.
Al loro fianco l’allenatore Stefano Loddo e Antonio Rossi, oggi sottosegretario regionale con delega allo Sport, ma in passato uomo-simbolo della canoa tricolore e vincitore di tre ori, un argento e un bronzo alle Olimpiadi (da Barcellona 1992 ad Atene 2004).
Nessun discorso, ma una serata in cui stare tutti assieme, con in prima fila i giovani del Ckc Pusiano, che ben volentieri hanno rivisto i campioni con cui c’è da tempo un rapporto di solida amicizia, oltre che di collaborazione, visto che qualche buon consiglio ai ragazzi non è mai mancato da parte degli affermati canoisti e dallo stesso tecnico Loddo.
«A Pusiano avevo già preparato la trasferta per le Olimpiadi di Rio de Janeiro nel 2016 – spiega l’argento di Tokyo Manfredi Rizza, 30 anni, di Pavia – Qui ho trovato una oasi felice: le condizioni del lago sono perfette, la gente è supergentile e torno sempre volentieri. Ormai c’è un rapporto di fratellanza con tutti, sia con il presidente Mario Pizzi che con i suoi ragazzi».
«L’argento olimpico? Una grande emozione – aggiunge – Vincere una medaglia è un onore immenso ed è stato bellissimo portare in alto i colori del nostro Paese; ma voglio anche ricordare tutti gli altri ragazzi che hanno fatto prestazioni di rilievo, anche se poi non sono stati chiamati ai Giochi in Giappone. Anche loro meritano attenzione e stima».
E di questo gruppo fa parte il palermitano Andrea Domenico Di Liberto, classe 1997, oro iridato a Copenaghen tre settimane fa, che con Rizza aveva vinto un titolo europeo nel K2 200, una gara che a Tokyo, però, non faceva parte del programma olimpico. «Mi sono allenato a Pusiano nei mesi di giugno e luglio – dice – Ho aiutato Manfredi nella preparazione per le Olimpiadi, poi sono tornato a casa a Palermo e ho rifinito il lavoro verso i Mondiali in Danimarca. Questo lago è un posto bellissimo: in Italia non ho mai trovato un bacino che ci desse opportunità come quello di Pusiano».
«La temperatura è fantastica – sostiene ancora Andrea Domenico – si può sempre trovare un angolo dove allenarsi con tranquillità, anche con le condizioni meteo brutte. Non ci sono imbarcazioni che creano onde e la società Ckc è davvero ospitale. Spero di poter avere ulteriori opportunità qui».
Tra i fan del Lago di Pusiano c’è senza dubbio l’allenatore Stefano Loddo, 37 anni, sardo di Oristano. «Conosco questo bacino dal 2008, quando ero ancora atleta. Mi ci portò Roberto Pusinelli, di Falco Rupe Nesso e Canottieri Lario: assieme frequentavamo il College di Pavia. Lui praticava canottaggio, io canoa. Mi fece vedere Pusiano e mi innamorai di questo posto; trovai un lago sempre piatto, con le condizioni ideali, dove non vi sono correnti che inficiano le prestazioni».
«Poi, per le Olimpiadi di Rio 2016 – afferma ancora Loddo – stavamo cercando un posto con Manfredi Rizza e gli feci vedere questo specchio. Anche per lui fu amore a prima vista. In Brasile è arrivato un sesto posto e abbiamo deciso di trasferirci qui anche per il successivo appuntamento di Tokyo. In particolare, nell’ultimo periodo, da ottobre a marzo siamo stati ad Oristano, poi nel Comasco. Devo ammettere che l’anno in più, con lo spostamento dei Giochi dal 2020 al 2021, ci ha aiutato. Nel 2020 non c’erano stati confronti con gli avversari, mentre nel 2021 abbiamo avuto l’indicazione di essere sulla giusta strada, anche se in acqua c’era qualcosa da sistemare. Parallelamente abbiamo rifinito il lavoro in palestra e abbiamo dato grande attenzione alla nutrizione».
Loddo ammette poi con un sorriso: «Sia io che Manfredi siamo due “teste calde”, fattore che ci ha aiutato notevolmente. Lui è un ingegnere puntiglioso e schematico, io sono sardo e quindi ho la mia buona dose di testardaggine. È stato un bello scontro».
L’allenatore ha un pensiero finale per gli amici del Centro Kayak Canoa Pusiano: «Sono grato a tutti per l’accoglienza e la vicinanza – conclude – Ci troviamo sempre molto bene con l’organizzazione del club, familiare e allo stesso tempo decisamente professionale. Il presidente Pizzi è disponibile per ogni esigenza, si fa in quattro, se c’è bisogno; e tutto l’entourage che c’è attorno è composto da lavoratori instancabili. Per noi una seconda famiglia».

Nella foto in alto, da sinistra, Di Liberto, il presidente Pizzi e Rizza. Sotto, foto di gruppo con gli azzurri per atleti, dirigenti e tecnici del Ckc Pusiano

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