L’allarme: scuole dell’infanzia paritarie in crisi

Un regalo decisamente brutto sotto l’albero di Natale per le scuole dell’infanzia paritarie. Qualche giorno prima del 25 dicembre infatti la Commissione Bilancio della Camera e successivamente il Parlamento, attraverso il voto di fiducia espresso separatamente dai due rami, ha votato la cancellazione del contributo statale di 50 milioni, destinati alle scuole dell’infanzia paritarie (Fism e comunali). La Fism (Federazione italiana scuole materne) ha subito provveduto «ad esprime preoccupazione, attraverso un comunicato dal titolo chiaro: «Parità scolastica, il passo del gambero», dice il presidente di Fism Como Claudio Bianchi.
Articolato il contenuto del documento. «Nonostante le rassicurazioni a vari livelli, cui sono seguite anche iniziative concrete di proposte ed emendamenti da parte dei parlamentari, purtroppo si deve riscontrare, ancora una volta, la sordità e l’insensibilità su questioni che interessano centinaia di migliaia di famiglie, visto che le scuole e le istituzioni educative associate alla Fism accolgono circa 600 mila bambini da zero a sei anni», prosegue il documento che entra nello specifico con numeri precisi.
«Le provvidenze economiche pubbliche richieste non sono privilegi: sono finalizzate a garantire equità all’interno delle politiche scolastiche del nostro Paese, per consentire alle famiglie, anche le meno abbienti, di poter scegliere la scuola per i propri figli, e non solo a quelle che più possono sul piano economico», si legge. Gli interventi statali nel bilancio Miur 2017 «per le scuole dell’infanzia paritarie sono stati pari a 1,95 centesimi al giorno per bambino, mentre il costo bambino nella scuola statale è stato pari a 26,08 (spesa annua euro 5.739,17 – fonte Miur 2017). La Fism esprime, pertanto, la sua totale contrarietà al continuo allargamento del divario di retta a carico delle famiglie, in base al fatto che i figli frequentino la scuola dell’infanzia statale o quella paritaria», viene evidenziato. «È questione di equità sociale, di concreto riconoscimento del fondamentale ruolo delle scuole paritarie nel sistema nazionale di istruzione», chiude il comunicato.

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