“L’allenatore nel pallone”, la ricostruzione del campionato: Il Como salvo nel 1985 con la Longobarda di Oronzo Canà

Allenatore nel pallone Aristoteles Oronzo Canà

Una pellicola-cult, che questa sera sarà riproposta in televisione sul Canale Cine34 in una maratona di film dedicati al mondo del calcio. Si tratta de L’allenatore nel pallone, opera che risale al 1984 con protagonista assoluto Lino Banfi, alias l’allenatore della Longobarda Oronzo Canà. Al suo fianco, tra gli altri la coppia Gigi Sammarchi e Andrea Roncato, nei panni di due procuratori sui generis, Camillo Milli (il presidente Borlotti), Giuliana Calandra (Mara Canà) e Urs Althaus, attore svizzero che vestiva i panni del bomber Aristoteles. La curiosità, su quest’ultimo, è che prima di fare l’attore, aveva giocato davvero a calcio nel Basilea e nelle riserve del Zurigo.
Un film che nella sua trama incrocia il Calcio Como, anche se in maniera a dire il vero marginale. La Longobarda, formazione del Nord Italia, nell’ambientazione dell’opera, milita in serie A nel campionato 1984-1985, in cui – nella realtà – c’era anche la formazione lariana, allenata da Ottavio Bianchi e che aveva come stranieri Hansi Muller e Dan Corneliusson.
L’unica citazione della pellicola è in un passaggio in cui si legge “La Longobarda vince a Como”.
Il fatto curioso è che c’è chi ha studiato quel campionato – quello realmente disputato e vinto dal Verona di Osvaldo Bagnoli – e lo ha incrociato con i risultati citati all’interno de “L’allenatore nel pallone”. Un lavoro con tutte le ipotesi sulle partite e calcoli matematici per arrivare al finale, in cui, battendo l’Atalanta, la Longobarda conquista la matematica salvezza in serie A, per la gioia di Lino Banfi-Oronzo Canà e la delusione del presidente Borlotti, che gli aveva chiesto di retrocedere per non spendere troppi soldi.
La ricerca è sul sito di cinema davinotti.com, in cui viene ipotizzato un campionato 1984-1985 anomalo, a 17 squadre con l’aggiunta, ovviamente, della Longobarda.
In fase di realizzazione, peraltro, il regista Sergio Martino aveva parlato con la dirigenza della Cremonese per chiamare così la squadra, ma poi non aveva raggiunto l’accordo. Allora optò per un nome “neutro”, una società con la maglia bianca, un trucco per utilizzare immagini di vere partite, considerando che all’epoca tutte le squadre di A e B avevano la seconda maglia bianca. Lo rivela il libro Siamo tutti allenatore nel pallone, scritto da Lino Banfi e Marco Ercole, recentemente pubblicato.
Ma torniamo allo studio di davinotti.com che ha incrociato risultati veri della stagione 19841985 e quelli della Longobarda nel film. L’ipotesi è che la formazione di Oronzo Canà sia stata ospite al Sinigaglia nella decima giornata, vincendo per 3-1. Fatto curioso, proprio quell’anno il Como stabilì, nella realtà , un record, quello della formazione che ha subìto meno reti in casa, soltanto due. Nella finzione ne ha invece presi tre in un colpo solo. Nel ritorno, al 27° turno, si immagina un 1-1 sul terreno della Longobarda.
Nella classifica finale, come detto, la formazione di Canà – la “Iena del Tavoliere” – si salva superando per 2-1 l’Atalanta nei minuti finali con una rete di Aristoteles.
Una vittoria proprio a discapito del Como, che nella graduatoria virtuale di davinotti.com – che ipotizza quattro retrocessioni in B – si ritrova quartultimo alla pari con l’Avellino. Azzurri però salvi per i risultati negli scontri diretti (successo per 2-1 al Sinigaglia e pari 1-1 al Partenio).
Un simpatico incrocio tra fiction e realtà, appunto, con una ulteriore indiscrezione legata alla precedente stagione. Nel torneo di B 1983-1984 ai primi tre posti si piazzarono Atalanta, Como e Cremonese, che furono promosse in A.
Tra le immagini utilizzate nel film da gare vere, quella della sfida del 10 giugno 1984 Atalanta-Sambenedettese 4-2. Quel giorno i tifosi nerazzurri festeggiarono la promozione, al pari di quelli del Como, che in contemporanea erano in tripudio al Sinigaglia per l’affermazione degli azzurri per 5-1 con la Triestina.

La classifica finale secondo davinotti.com Verona 45 punti, Inter 42, Torino 41, Juventus e Sampdoria 39, Roma e Milan 38, Napoli 37, Fiorentina 31, Atalanta e Udinese 29, Longobarda 27, Como e Avellino 26, Ascoli 24, Cremonese 17, Lazio 16


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