L’ammissione dell’arbitro Byron Moreno: «Quel fallo su Zambrotta era da cartellino rosso»

Gianluca Zambrotta ed Andrea Ardito

«Si era roja la de Zambrotta» ovvero «Su Zambrotta era fallo da rosso». Meglio tardi che mai si potrebbe dire… L’ex arbitro di calcio dopo 17 anni ammette uno dei più macroscopici errori commessi nella storia recente dei Mondiali. Per chi non conoscesse la storia, siamo agli ottavi di finale della competizione giocata tra Corea del Sud e Giappone. L’Italia di Giovanni Trapattoni, arrivata deludentemente seconda nel suo girone deve affrontare i padroni di casa della Corea il 18 giugno. Segna Bobo Vieri nel primo tempo, ma la partita viene poi segnata da una serie di errori clamorosi del direttore di gara, Byron Moreno dell’Ecuador. Tra questi un’entrata a gamba tesa sulla coscia sinistra del comasco Gianluca Zambrotta, che dovrà poi lasciare la partita per Angelo Di Livio al 72’. La Corea pareggerà all’88’ con Seol Ki-Hyeon e nei supplementari, dopo l’altrettanto clamorosa espulsione di Francesco Totti, arriva pure il gol della vittoria di Ahn Jung-Hwan. Su Moreno si scatena una bufera. Viene aperta un’indagine dalla Fifa, ma non verrà rilevato alcun illecito. Ora è però lo stesso direttore di gara, a cospargersi il capo di cenere, 17 anni dopo. Lo ha fatto in un’intervista, disponibile da oggi su Youtube realizzata dal media ecuadoriano “Futbol Sin Cassette”. Nell’anticipazione dell’intervista diffusa su Twitter dal canale per tre volte Moreno dice «sì era da rosso». Si sono così subito scatenati i media italiani. E Zambrotta? Abbiamo cercato di contattarlo più volte per un commento, senza fortuna. Ma lui, del resto, si sarebbe rifatto alla grande quattro anni più tardi, con i Mondiali vinti a Berlino.

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