L’Anac “frena” le sponsorizzazioni e cerca collegamenti tra paratie e monumento di Libeskind
Cronaca

L’Anac “frena” le sponsorizzazioni e cerca collegamenti tra paratie e monumento di Libeskind

Le intese privati-Comune rimangono nel cassetto

L’inchiesta aperta dall’Autorità Nazionale Anti-Corruzione (Anac) sul contratto di sponsorizzazione che ha portato alla realizzazione del monumento di Daniel Libeskind rischia di avere pesanti ricadute su alcuni progetti della giunta Landriscina. Sin dal suo insediamento, lo scorso anno, il sindaco del centrodestra aveva annunciato la volontà di percorrere in modo spedito la strada della collaborazione tra pubblico e privato. Anche con la formula della sponsorizzazione, in modo da alleggerire gli oneri per le casse comunali.

I rilievi mossi dall’Anac al contratto siglato da Palazzo Cernezzi per la riqualificazione della diga foranea e la costruzione del monumento di Libeskind, però, hanno di fatto bloccato altre intese simili. «Non ho mai nascosto che per la pubblica amministrazione c’è ed è essenziale un grande bisogno di partecipazione del privato, ma questa situazione che si è venuta a creare con l’inchiesta di Anac complica tutto», dice Mario Landriscina.

La normativa sulle sponsorizzazioni è tanto importante quanto «complicata», afferma ancora il sindaco. Il quale non nasconde le «difficoltà» del Comune che adesso è in attesa delle risultanze dell’inchiesta dell’Anti-Corruzione «anche per avere un quadro più chiaro su come sia possibile muoversi».

Intanto, sul fronte dell’indagine avviata dall’Anac, ieri è emerso un nuovo tassello che aiuta a comporre un mosaico comunque lacunoso e condizionato dalla mancanza di informazioni e dall’impossibilità di conoscere direttamente i documenti.
Tra le richieste di chiarimento e i rilievi mossi dall’Anac vi sarebbe anche quello relativo al collegamento tra il cantiere delle paratie e il cantiere della diga foranea. In sostanza, l’Anac sta facendo verifiche sui punti di contatto tra il rifacimento del lungolago e la riqualificazione della diga.
Sarebbe davvero interessante conoscere l’esatta formulazione del quesito posto dall’Autorità nazionale Anti-Corruzione al Comune e, ovviamente, la risposta data a stretto giro di posta da Palazzo Cernezzi.

29 agosto 2018

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Dario Campione

Dario Campione dcampione@corrierecomo.it


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