«Anch’io sono vittima dei ladri»

L’assessore alla Sicurezza di Como
Spunta l’ipotesi “registro” con segnalazioni pure online

(f.bar.) I ladri di biciclette non risparmiano nessuno. «Conosco bene il fastidio provocato da un furto di questa natura. Io stesso mi sono visto sottrarre 3 biciclette in poco tempo – dice l’assessore alla Sicurezza del Comune di Como, l’avvocato Marcello Iantorno – È un fenomeno purtroppo molto diffuso. Voglio ricordare come si tratti pur sempre di furto aggravato con tutte le conseguenze del caso».
E l’assessore racconta un aneddoto curioso.
«Una volta il ladro, prima di andarsene

in sella alla mia nuova bicicletta, me ne ha lasciata una vecchia e scalcinata. L’ho utilizzata per un breve periodo pensando che sicuramente, viste le condizioni, nessuno l’avrebbe toccata. Ebbene, anche quella mi è stata portata via», ricorda Marcello Iantorno.
Ovviamente, in Italia si sta cercando di arginare il fenomeno con espedienti di ogni genere e natura.
Sono sempre più numerose, ad esempio, le persone che hanno deciso di applicare una targa alla propria “due ruote” utilizzando etichette permanenti e numeri di identificazione. Non solo. Sale anche la quota di quanti hanno optato per la registrazione della bicicletta – sono circa 100mila in Italia – in un apposito elenco: il Registro Italiano Bici (www.registroitalianobici.it ), un sistema consultabile anche dalle forze dell’ordine e che permette di identificare il proprietario della bicicletta, di segnalare un furto o un ritrovamento e accertarsi se il prodotto che si sta comprando sia stato rubato.
«Si potrebbe verificare la fattibilità di una simile idea anche qui da noi. Ovviamente, si tratta per il momento soltanto di un’ipotesi. Sarebbe inoltre opportuno informarsi per saper se, dove il sistema è già diventato realtà, si siano ottenuti risultati», conclude l’assessore alla Sicurezza di Palazzo Cernezzi.

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