Lancio di fumogeni allo stadio. Condannati tre ultras lariani

Otto mesi a testa

Condannati a otto mesi, con il rito abbreviato (e dunque con lo sconto di un terzo della pena), per aver lanciato sul terreno di gioco dei fumogeni.
La decisione, presa dai giudici del Tribunale di Como, ha colpito tre ultras della squadra di calcio della città, al termine di una vicenda processuale nata all’indomani della partita tra Calcio Como e Ternana, andata in scena il 6 maggio 2012 e valevole per la 34ª giornata del campionato di calcio di Lega Pro 2011-2012.
In quell’occasione, sul terreno di gioco furono

lanciati dei fumogeni che, secondo la tesi sostenuta dall’accusa, avrebbero «provocato un rischio concreto sia per gli spettatori sulle gradinate sia per i giocatori sul campo».
Le immagini del circuito di sorveglianza dello stadio Sinigaglia hanno poi permesso agli uomini della Digos di ricostruire l’accaduto e di identificare con assoluta precisione i tre responsabili, ovvero un 26 enne di Cavallasca, un 28enne di Merone e un 29enne di Uggiate Trevano. I tifosi azzurri sono stati dunque prima colpiti dal Daspo emesso dal questore di Como (ovvero il divieto di assistere alle manifestazioni sportive), trovandosi poi a dover far fronte anche al procedimento penale proprio per il lancio di fumogeni allo stadio. Vicenda che si è chiusa nelle scorse ore con la triplice condanna a 8 mesi (pena sospesa) oltre al pagamento delle spese processuali.
In più, il questore ha emesso un nuovo provvedimento di divieto di accesso per tre anni allo stadio di Como con l’obbligo contestuale di presentarsi in Questura durante l’orario delle partite.

M. Pv.

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