Il responsabile del 118
«Ci stiamo affidando solo a misure repressive, perché purtroppo sono le uniche che funzionano. Ma ciò mi rattrista, perché è una sconfitta». Mario Landriscina, responsabile del 118 di Como, ha affidato ieri sera ai microfoni del telegiornale di Etv il suo sconforto sul fronte della prevenzione degli incidenti stradali, sulla Regina così come su tutte le altre arterie lariane.«Gli incidenti sono una realtà triste e dolorosa – ha detto Landriscina, che innumerevoli volte, nel corso
della sua carriera, ha dovuto confrontarsi con le tragedie della strada – Eppure tutte le volte è come se si parlasse di problemi che toccano soltanto gli altri. Finché ciascuno di noi non imparerà a farsi carico della propria e della altrui sicurezza non riusciremo a uscire da questa situazione».Secondo il responsabile del 118 lariano, «ormai ci stiamo affidando solo a misure repressive, alle multe e alle sanzioni» e «ciò non è degno di un Paese evoluto». Manca la prevenzione, manca «la capacità di ragionare».«Anche le famiglie – conclude Landriscina – presidiano poco il tema della prevenzione. Quando nelle scuole ci sono iniziative per sensibilizzare i ragazzi, sono sempre pochi i genitori che partecipano».
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