Landriscina risponde al collega Galimberti: «I turisti scelgono Como e non Varese»

Mario Landriscina

Non ci sta il sindaco di Mario Landriscina a fare recitare a Como un ruolo di “Cenerentola” del Nord Lombardia, in particolare se paragonata a Lecco e a Varese.
Il sindaco reagisce con decisione al duro paragone tra la città di Volta e la vicina Varese.

Un parallelo che ha evidenziato – in particolare su alcuni temi – tante criticità in riva al lago. Una doppia velocità che il collega di Varese, Davide Galimberti, non ha certo nascosto, in una lunga intervista, parte di due pagine di Focus pubblicate domenica su queste colonne.

«Stiamo lavorando e molto e non accetto che questo non sia riconosciuto – attacca Mario Landriscina – Sulla Caserma De Cristoforis ad esempio (messa a confronto con l’ex caserma Garibaldi a Varese, dove verrà creata una polo culturale), abbiamo avviato colloqui con il Demanio per creare una cittadella dei servizi».

«Abbiamo analizzato anche le possibili ricadute su traffico e viabilità nell’area. Ovviamente la struttura è del Demanio e ci vorrà del tempo», spiega il sindaco che, commentando l’arrivo a Varese dell’archivio del Moderno di Mendrisio, è ancora più chiaro: «Non siamo riusciti in quel caso a ottenere il risultato, ma stiamo lavorando per altri obiettivi culturali altrettanto di prestigio», spiega Landriscina, che rivendica la spinta inarrestabile del turismo in città, ben più forte che a Varese.

«Como nel fine settimana era piena – dice sempre il sindaco – Vorrà pur dire qualcosa. E oltre al settore turismo stiamo lavorando molto per la città. Per il recupero delle aree dismesse, passando per la Ticosa».
«Stiamo lavorando al sistema di illuminazione pubblica (a Varese è in corso la sostituzione di tutti i punti luce) che verrà sistemato il prima possibile», chiude il sindaco che difende i punti di forza di Como e assicura il massimo impegno sul resto delle criticità.

Sulla stessa linea difensiva anche il presidente della Fondazione Volta, Luca Levrini.
«Prima di tutto si deve uscire da questa logica di campanile – dice Levrini – Se dei vicini di casa sono in grado di fare meglio di noi in qual cosa io credo che possa soltanto essere un bene per Como. Dobbiamo iniziare a pensare a un territorio integrato, con un asse orizzontale tra Varese-Como e Lecco. Il nostro territorio vive su due grandi assi, uno, quello orizzontale con le due città vicine e l’altro è verticale e passa dalla metropoli e arriva in Svizzera, quindi nel resto d’Europa».

«Posso comprendere un paragone tra Como e Zurigo – aggiunge il presidente della Fondazione Volta – ma non con Varese». Levrini entra poi nel merito dell’immobilismo denunciato sulle aree dismesse.
«Riguardo al fatto che vi sia a Varese una maggiore rigenerazione urbana non si tratta di paragoni semplici – dice ancora Levrini – Posso anzi dire che la politica dell’assessore all’Urbanistica del Comune di Como, Marco Butti, sta andando proprio nella direzione di sbloccare alcune zone della città e della periferia che sono rimaste nell’oblio per anni».

«Si stanno muovendo i primi passi per la Ticosa – dice Levrini – Oggi si devono aumentare la qualità dei servizi per rendere migliore l’abitare. Questa è la scommessa per le città del futuro. Abbiamo chiesto ai comaschi la loro idea di sviluppo della Ticosa. Personalmente la vedo come uno spazio di accesso a Porta Torre, al Tempio Voltiano e alla Spina Verde con il Castello Baradello. Un luogo di cultura e di testimonianza della Como della seta, con la Santarella, ma legato anche a Sant’Abbondio».

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1 Commento

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    alberto , 2 Aprile 2019 @ 17:40

    quante parole inutili per cercare di difendersi dalla realtà che tutti noi vediamo. Che coraggio. Che arroganza. che mancanza di trasparenza. sempre a parlare come se fossero i migliori da sempre.
    la risposta è piena zeppa di faremo, stiamo valutando, vedremo, a presto … ecc ma neanche una volta è stato detto abbiamo fatto. Varese ci insegna, mi space dirlo, ma andateci e vedrete. Resterete sorpresi sin dall’inizio quando troverete facilmente da parcheggiare la vostra auto.

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