L’annuncio del vescovo: a Rebbio un nuovo dormitorio per i senzatetto

Oscar Cantoni, vescovo di Como

Un nuovo dormitorio verrà aperto a Como nella struttura dei Missionari comboniani di Rebbio. L’obiettivo è accrescere l’offerta di posti letto viste le tante persone oggi costrette a dormire in strada, siano esse migranti o senza fissa dimora. L’apertura del nuovo dormitorio, che verrà allestito nell’edificio dei padri comboniani di via Salvadonica, è uno degli interventi annunciati dal vescovo di Como nella sua risposta alle richieste formulate dall’assemblea della Como solidale, organismo cui aderiscono diverse associazioni che operano a favore di chi vive in condizioni di marginalità (Como senza frontiere, Gruppo volontari Sant’Eusebio, Migranti e sanità, Osservatorio giuridico per i diritti dei migranti).

«Abbiamo accolto con grande soddisfazione la risposta del vescovo al quale ci eravamo rivolti chiedendo nuovi spazi per l’accoglienza per le persone costrette a dormire in strada, indipendentemente dal fatto che siano migranti o senza fissa dimora – si legge nel comunicato diffuso ieri da Como solidale – La risposta ha dimostrato la piena consapevolezza del vescovo della gravità della situazione prospettando interventi concreti per diminuire le sofferenze dei poveri». Tre, secondo Como solidale, gli interventi importanti comunicati da monsignor Cantoni nella sua lettera: «Il rafforzamento dell’azione nel capoluogo con l’avvio dell’attività della Caritas cittadina, la prossima apertura di una nuova struttura di accoglienza notturna nella struttura dei Missionari comboniani di Rebbio, la disponibilità a verificare, qualora l’hub del Cardinal Ferrari fosse collocato dal governo in altri luoghi, l’utilizzo degli spazi in appoggio al Centro pastorale». Como solidale si dice infine «confortata dall’atteggiamento di apertura e disponibilità alla collaborazione anche con reti e associazioni evidenziato dal vescovo».

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