Cultura e spettacoli

Lanzarotto “comasco” alle Canarie

 

altStoria – Anche quattro lariani nel comitato che celebra le imprese dell’insigne navigatore ligure che avrebbe sorpassato per primo le Colonne d’Ercole
La fine del Medioevo deve essere retrodatata. Non più il viaggio compiuto da Cristoforo Colombo e la scoperta dell’America del 1492, quanto il 1312, anno in cui l’insigne navigatore ligure Lanzarotto Malocello per primo oltrepassò le Colonne d’Ercole e arrivò alle Canarie è da considerarsi l’inizio dell’età moderna.
È questa la teoria di Alfonso Licata, presidente del Comitato promotore per le celebrazioni del VII centenario della scoperta di Lanzarote e delle Isole Canarie, costituitosi

a Roma nel marzo 2010 su iniziativa dell’associazione degli Italiani Amici di Lanzarote, alla quale appartengono anche quattro comaschi.
«La partecipazione alle attività promosse per valorizzare l’isola di Lanzarote, una delle Canarie, è stata all’inizio casuale – spiega Dario Radice, architetto comasco e membro del Comitato promotore, insieme a Nadia Bettazzoli, Oliviero Emoroso e Renata Reina – poi le ricerche storiche condotte da importanti studiosi ci hanno coinvolto sempre di più. Lo scopo del Comitato è di far conoscere al grande pubblico un importante navigatore italiano vissuto tra il XIII e il XIV secolo, nella cornice dell’antica Genova marinara, padrona dei mari».
Il sodalizio è in piena attività. Dopo una serie di eventi organizzati per celebrare la figura dello scopritore delle Canarie, che nel 2012 hanno festeggiato i sette secoli della loro scoperta, si prosegue con incontri pubblici e pubblicazioni. La prima fatica è di pochi mesi fa. Lanzarotto Malocello dall’Italia alle Canarie di Alfonso Licata, edito dalla Cism (Commissione Italiana Storia Militare)-Ministero della Difesa e recentemente presentato anche presso la Biblioteca comunale di Como, si propone di far conoscere il navigatore italiano oggetto di studio da parte di ricercatori e cattedratici di tutto il mondo.
Di Lanzarotto Malocello poco si sa ancora e a lui non vengono dedicate nemmeno poche righe nei testi scolastici. Il suo nome compare per la prima volta nella carta di Angelino Dulcert, datata 1339, nella quale viene attribuito alla più settentrionale delle isola Canarie il nome di Lanzarote, destinato a non essere più cambiato. Apparteneva ad una delle più nobili famiglie di Genova, citata sin dal 1099 nelle cronache genovesi per i suoi cospicui possedimenti e per aver dato, tra il 1114 e il 1240, undici consoli al capoluogo ligure, un podestà e due vescovi a Lucca e Bologna. Di Lanzarotto Malocello, il navigatore partito alla ricerca di due marinai scomparsi, si tramanda che abbia avuto i propri natali in Varazze, cittadina che gli ha dedicato una via del centro. Dopo essere salpato da Genova sulle orme dei coraggiosi fratelli Vivaldi, giunse nell’isola che oggi porta il suo nome e se ne impadronì, facendovi costruire, a presidio del proprio dominio e di quello della Repubblica di Genova, un castello, del quale in seguito, nel 1402, due avventurieri francesi trovarono i resti diroccati. Era l’anno 1312. La prima carta che menziona l’isola di Lanzarotto Malocello è, però, solo del 1339. In una posteriore, poi, del 1367, compare l’isola con lo stemma genovese e navi liguri che veleggiano verso Sud.
È in base alle sue documentate imprese storiche che il Comitato vorrebbe retrodatare di 180 anni la fine dell’epoca medievale, in quanto la scoperta del Nuovo mondo è data dal viaggio del Malocello e non da quello di Cristoforo Colombo. Il viaggio di Lanzarotto, infatti, ha permesso di infrangere e sfatare il mito delle Colonne d’Ercole che, fino a quel momento, si ergevano oscure e minacciose, indicando ai navigatori il limite invalicabile oltre il quale non era consentito andare.
Insomma, quella del Malocello è stata un’impresa importante, conclude il comasco Radice, «considerata dagli storici al pari del viaggio asiatico di Marco Polo, di quello di Vasco da Gama nelle Indie e di quello di Colombo, che porterà alla scoperta dell’America».

Cristina Fontana

Nella foto:
Uno scorcio di Teguise, antica capitale dell’isola di Lanzarote, meta turistica di elezione nell’arcipelago delle Canarie
17 marzo 2013

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