Cronaca

«Anziani in coda? C’è anche via Somigliana»

Il botta e risposta
Un cittadino protesta, ma l’assessore all’Ecologia difende la formula adottata
«Siamo facendo questo passo, che è comunque grande e nella direzione di un cambiamento di rotta e di qualità dell’agire nostro nei riguardi dei rifiuti, e il mio invito è ad essere collaborativi per centrare un obiettivo importante». Per sapere che cosa pensi davvero il Comune di Como delle procedure in atto per la consegna dei kit, è illuminante un dialogo via mail tra Massimo Rimoldi, un cittadino del capoluogo che accusa il Comune di «disorganizzazione ed inefficienza», e l’assessore

all’Ecologia e all’Ambiente di Palazzo Cernezzi Bruno Magatti.
«Mi sono presentato alla caserma De Cristoforis – ha scritto in una email all’assessore il cittadino – non per prestare servizio militare, bensì per ritirare il tanto pubblicizzato kit per la raccolta differenziata e qui è cominciata una lunga coda».
Dopo un’ora e mezza di coda, Rimoldi è finalmente arrivato al bancone «per ritirare dei sacchi del panettiere, un basket di plastica (che avrà vita breve) e una tessera, che probabilmente non userò mai. Se devo essere sincero, tutte cose facilmente reperibili in qualunque centro commerciale e sicuramente di dimensioni più idonee all’uso di quelle consegnate dal Comune, che le regala, ma se le ripaga con l’introduzione delle prossime Tasi e Tari».
Il dito nella piaga viene messo soprattutto per la coda eccessivamente lunga: «Non era pensabile spedire a casa la tessera con opuscoli vari e consegnare i kit insieme ai bidoni condominiali? Invece di far fare lunghe code ai cittadini, in particolare a quelli anziani, per i quali non è prevista una corsia preferenziale per il ritiro?».
«L’opportunità offerta alla Caserma – precisa nella sua risposta Magatti – si aggiunge (senza sostituirla) alla consegna organizzata tutti i giorni, dal 12 maggio in poi, sette giorni su sette e fino a domenica 8 giugno, presso i magazzini di via Somigliana; le ore di apertura della distribuzione alla De Cristoforis, cui lei si riferisce, saranno in tutto esattamente 33, distribuite su 6 giorni (sabati e domeniche, ovvero appositamente nei fine settimana). Sono, ovviamente, molto rammaricato soprattutto per le persone anziane costrette a stare in coda, ma non posso non chiedermi se proprio per tutti i presenti fosse impossibile, in quella situazione, prendere in considerazione l’alternativa (anche feriale) di via Somigliana. Concludo ricordando che il ritiro era organizzato su 8 (otto) “file”, con la presenza di 30 operatori».
E in merito alla necessità di una tessera per la discarica, Magatti ribadisce la necessità di un controllo serrato «per evitare che i cittadini comaschi debbano accollarsi i costi di smaltimento di rifiuti conferiti da residenti in altri Comuni. Vigilare sugli smaltimenti messi impropriamente in conto ai cittadini di Como è doveroso».
E di fronte alla contestazione in merito alla qualità dei sacchetti di carta da parte del cittadino, Magatti ne decanta alcuni vantaggi: «Grazie alla loro capacità di traspirazione, si riduce fortemente la formazione di percolato, il liquido che è causa del cattivo odore delle nostre pattumiere, e quindi si aumenta l’igiene in casa e si riducono drasticamente gli odori sia nelle abitazioni che in strada. Inoltre, aumenta la resa del riciclo e si favorisce un compostaggio di qualità».

Nella foto:
Il primo giorno di consegna dei kit per la raccolta differenziata in caserma (Mv)
22 maggio 2014

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