Lanzo, nuova collettiva a Villa Turconi

alt Venerdì il vernissage
Villa Turconi, gioiello di Lanzo d’Intelvi, continua a ospitare mostre d’arte. Da venerdì (il vernissage è previsto dalle 18 alle 21) sarà la volta di Al tuo perpetuo canto, a cura di due lanzesi doc, Jean Blanchaert e Lorenza Morandotti. Il primo è figura poliedrica di gallerista e scrittore, noto anche per la partecipazione al programma tv “Passepartout” con Philippe Daverio.

Lei invece è artista con particolare predilezione per la ceramica “metafisica” e con base a Milano. Hanno coinvolto 14 artisti contemporanei in una mostra nella splendida cornice di Villa Turconi, che è stata recentemente riportata allo splendore originario. L’evento è realizzato con il patrocinio del Comune di Lanzo d’Intelvi e in collaborazione con la Pro Loco Lanzo e con l’agenzia Valle Intelvi Turismo.

Si potranno ammirare le tele evocative di un Oriente salgariano di Michela Baldi, le sfere e le carte magiche di Samuele Bonomi, gli acquerelli da Terzo millennio di Alessandra Bruno, le sculture in feltro di Gaia Clerici, le fotografie in bianco e nero che catturano l’umanità di Emanuele Dello Strologo, i ritratti a idropittura di Aurelio Gravina, le carte narrative in tecniche miste di Andrea Jacchia, l’arte volutamente Brut di Emanuele Kind, le armonie lignee di Giovanni Padovese, le campiture policrome di Vittorio Rabbolini, le sagome in latta di Antonio Salvador, le opere neoespressioniste di Elena Lupani Schutz e i paesaggi siderali di Manuela Vallicelli. Lorenza Morandotti proporrà in anteprima un ciclo di terre fuse raccolte nel territorio della stessa amata Valle Intelvi (nella foto, un lavoro recente). 

Quattordici voci molto diverse l’una dall’altra, insomma, giunte anche dal Brasile e dalla Svizzera per dialogare fra loro.
Sarà anche l’occasione per ammirare nuovamente la bellezza della cornice, ossia Villa Turconi, voluta nel primo decennio del ’900 da Leonardo Turconi, direttore della Banca Popolare Italiana di Milano, che commissionò al pittore Alberto Ferrero i disegni della sua dimora. Tra il 1918 e il 1923 in collaborazione con l’architetto Aristide Conti fu realizzata la villa in stile neomedievale; vi intervennero le maestranze locali come numerosi “picapréda” (spaccapietre) per la lavorazione delle pietre policrome. Da non mancare anche i ferri battuti, opera del noto scultore di originel lanzese Vittorio Novi.
Oggi, a distanza di oltre novant’anni, Villa Turconi è gestita dal Comune di Lanzo.

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