L’appello dell’assessore Frisoni agli agenti della polizia provinciale: «Pronti a farvi lavorare da noi»

© | . . L’assessore Paolo Frisoni

Nei giorni della (annunciata) protesta di una parte dei vigili urbani di Como, l’assessore alla Sicurezza del capoluogo lariano, Paolo Frisoni, lancia un appello. Molto diverso dal solito.
«Siamo pronti ad accogliere nel nostro organico gli agenti della polizia provinciale che volessero chiedere la mobilità da Villa Saporiti».
Una dichiarazione che, almeno in parte, potrebbe servire a stemperare gli animi e che fotografa – nello stesso tempo – la situazione paradossale vissuta dagli enti locali, costretti loro malgrado da una normativa rigidissima in fatto di organici a “rubarsi” i dipendenti a vicenda. In verità, Palazzo Cernezzi potrebbe fare in questo caso un favore agli amministratori di via Borgovico, alle prese con il più gigantesco taglio di spesa della propria storia. Com’è noto, nei mesi scorsi il Parlamento ha deciso la riduzione del 50% delle spese per il personale delle Province. Un colpo d’accetta secco, che ha costretto i vertici di Villa Saporiti a stabilire criteri e modalità d’uscita di una parte cospicua dei dipendenti.
La disponibilità del Comune di Como ad assorbire una parte degli agenti di polizia provinciale arriva al momento giusto e non potrà nemmeno essere interpretata alla stregua di una indebita ingerenza.
D’altronde, è lo stesso assessore Frisoni a spiegare la ratio della proposta. «Da anni le nuove assunzioni nella pubblica amministrazione sono bloccate. In attesa che la Provincia stabilisca i criteri di riduzione della spesa per il personale, ci rendiamo disponibili ad accogliere nel nostro organico di polizia locale gli agenti di Villa Saporiti eventualmente posti in mobilità. Lo facciamo con spirito di collaborazione, ben sapendo che le decisioni ultime spettano alla Provincia e agli stessi agenti. Decisioni che ovviamente intendiamo rispettare».
Insomma, la mano è tesa. Se l’appello di Frisoni sarà accolto o meno lo si vedrà nelle prossime settimane. Certamente, le parole dell’assessore sono una risposta indiretta ad alcune proteste interne al Corpo di polizia locale di viale Innocenzo.
Proteste che potrebbero sfociare, stasera, in una silenziosa manifestazione a latere del consiglio comunale.
In prima fila nell’agitazione è la nuova sigla autonoma Sulpm, che negli scorsi giorni aveva anche diffuso un volantino con l’elenco delle proprie rimostranze.

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