Lara Comi: «Intervenga l’Unione Europea»

altDomani il referendum anti-immigrazione in Svizzera

Ancora poche ore di attesa per conoscere i risultati del referendum anti-immigrati che i cittadini svizzeri sono stati chiamati a votare grazie a un’iniziativa dell’Udc, il partito conservatore di Berna.
L’esito resta incerto, i sondaggi iniziali sembravano propendere verso un no complessivo alla proposta, ma negli ultimi giorni gli analisti non sono stati così unanimi nel giudizio, preferendo evitare ogni pronostico.
In ogni caso, il referendum con cui l’Udc chiede di rivedere in

sostanza gli accordi bilaterali siglati ormai oltre 10 anni fa con alcuni Paesi dell’Unione Europea continua a scatenare polemiche e prese di posizione, anche da parte dei politici italiani.
L’eurodeputata di Forza Italia, Lara Comi, ha scritto una lettera a Catherine Ashton, il “ministro” degli Esteri dell’Unione, chiedendo un’azione diplomatico-politica verso la Svizzera. La Comi ha definito il referendum una «provocazione» che «alimenta un clima di odio e di xenofobia». L’eurodeputata azzurra aggiunge: «Non è tollerabile che la libertà di circolazione del lavoro, che è alla base dei Trattati, possa essere messa in discussione con i toni aspri che queste campagne veicolano, e senza che il punto di vista europeo sia difeso istituzionalmente».
Anche i parlamentari comaschi del Partito Democratico, Chiara Braga e Mauro Guerra, hanno chiesto un intervento della Farnesina auspicando che «non si fomentino in futuro sentimenti di avversione inutili soprattutto in un periodo di forte crisi come quello attuale».

Nella foto:
Lara Comi, eurodeputata di Forza Italia

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