«Area dei giardini a lago per il popolo della notte»

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Il dibattito sulla movida
Città senza divertimenti: Comune pronto a sposare la proposta lanciata dagli albergatori lariani

L’area dei giardini a lago potrebbe diventare il cuore pulsante del popolo della notte. Della movida, per dirla con un termine attuale che tanto fa discutere. Dopo la richiesta degli albergatori di creare una zona nella quale offrire un servizio a chiunque voglia «divertirsi in modo sano anche fino alle ore piccole», gli assessori al Turismo e ai Lavori pubblici del Comune di Como si dicono pronti a valutare l’ipotesi e indicano l’area dei giardini come possibile punto

di riferimento per i nottambuli.
Nei giorni scorsi, in occasione della presentazione dei dati sui flussi turistici a Como nel primo semestre del 2013, i responsabili dell’Associazione provinciale albergatori hanno sottolineato l’importanza di assicurare un’offerta completa, che comprenda anche la possibilità di “tirare l’alba” per chiunque lo desideri, in particolare per i visitatori più giovani, come avviene nella gran parte delle città turistiche. Un concetto ribadito ieri dal presidente Roberto Cassani davanti agli assessori al Turismo Luigi Cavadini, al Commercio Gisella Introzzi e ai Lavori pubblici Daniela Gerosa.
«L’area di via Mafalda di Savoia potrebbe avere un appeal a livello turistico – ha sottolineato Cassani – Naturalmente dovrebbe essere riqualificata e poi soprattutto gestita. Occorre avere un’area che non diventi un ghetto, ma che sia studiata in modo da offrire sempre la possibilità di un sano divertimento. Quello che sta diventando la zona della piazza della funicolare è un esempio molto positivo, dimostra che le strade percorribili ci sono». Gisella Introzzi ha ricordato il patto per la città proposto agli esercenti. «Stiamo lavorando bene per una città viva, accogliente, tranquilla – ha detto l’assessore al Commercio di Palazzo Cernezzi – Non si tratta di fare una scelta tra i diritti di chi vuole riposare e di chi vuole divertirsi, ma di assicurare una convivenza civile che tenga conto delle esigenze di tutti. Questa stagione estiva sta procedendo bene, le occasioni di divertimento ci sono senza arrivare necessariamente agli eccessi».
L’ipotesi di favorire ulteriormente gli amanti della vita notturna però potrebbe essere concretizzata. «Tengo a sottolineare – ha detto Daniela Gerosa – che tutte le richieste e le proposte presentate per feste, manifestazioni ed eventi nell’area dei giardini a lago sono state accolte. Non sono arrivate domande relative a eventi di cosiddetta movida. Se ne dovessero pervenire, saranno valutate esattamente come tutte le altre. Potrebbe essere un’idea positiva».
Pronto a valutare l’ipotesi anche l’assessore al Turismo. «Non vogliamo che la città sia viva solo in un angolo ma che sia una città viva e accogliente nel suo complesso – ha detto Cavadini – Ciò premesso, l’area dei giardini a lago potrebbe essere idonea a rispondere anche a un’esigenza di divertimento che vada oltre gli orari canonici. Siamo aperti a studiare e valutare eventuali proposte concrete».
«Quella dei giardini è una delle aree meno urbanizzate – ha aggiunto l’esponente della giunta di Palazzo Cernezzi – e dove sarebbero ridotti i problemi di convivenza con i residenti. Credo che sarebbe una buona idea da approfondire e valutare sotto tutti gli aspetti».
Resta da capire ora chi farà il primo passo con un’eventuale proposta concreta che sancisca la “benedizione ufficiale” della movida a Como.

Anna Campaniello

Nella foto:
Ad oggi, la zona dei giardini a lago è sfruttata essenzialmente di giorno dalle famiglie e da chi vuole prendere un po’ di sole con vista lago

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