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Momenti di gloria-Lariani alle Olimpiadi: sette medaglie d’oro nella storia

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Nelle gare invernali l’unica sul podio è stata Jennifer Isacco

Gli ultimi a salire sul gradino più alto del podio alle Olimpiadi (comprendendo estive e invernali) sono stati Arianna Errigo – che agli ultimi Giochi di Londra ha vinto un oro (a squadre) e un argento (nella gara individuale) – e Roberto Bargna, primo alle Paralimpiadi nel ciclismo in linea. In precedenza l’onore di vincere in una gara a cinque cerchi era toccato

a Fabio Casartelli nel 1992 a Barcellona. Il primo oro era invece arrivato nel 1932 a Los Angeles grazie a Paolo Pedretti. Entrambi, fatto curioso, ciclisti di Albese con Cassano. Sono stati in totale sette i successi comaschi ai Giochi. Oltre a quelli già citati sono arrivati quelli di Antonio Spallino (scherma), Giacomo Fornoni (ciclismo) e Alberto Cova (atletica).
Jennifer a Torino
Per quanto riguarda le competizioni invernali, l’unico alloro nella storia dello sport comasco è il bronzo conquistato nella gara di bob a due a Torino 2006 dalla lariana Jennifer Isacco, in coppia con l’altoatesina Gerda Weissensteiner.
Il primo successo
La prima vittoria in assoluto è stata appannaggio del già citato ciclista Paolo Pedretti, trionfatore della gara a inseguimento nel 1932 a Los Angeles. I suoi compagni di squadra erano Cimatti, Borsari e Ghilardi. Nella competizione gli azzurri fecero registrare il record mondiale dell’epoca. Il corridore è scomparso nel 1984, prima delle Olimpiadi di Los Angeles.
Il compianto Fabio
Un altro protagonista delle due ruote, vincitore ai Giochi, veniva come detto da Albese: si tratta del compianto Fabio Casartelli, trionfatore nella prova in linea a Barcellona nel 1992. La sua esperienza da professionista è poi stata sfortunata: Casartelli morì il 18 luglio del 1995 per una caduta al Tour de France.
Fornoni in convento
Dal ciclismo è arrivato pure il titolo di Giacomo Fornoni nella “100 chilometri a cronometro a squadre” a Roma nel 1960. Con il corridore di Lurago d’Erba erano anche Cogliati, Trappè e Bailetti: la Nazionale era stata tenuta lontana dal villaggio olimpico perché i dirigenti della Federciclo sostenevano che a Roma ci fosse «troppa vita». Il team fu confinato in un convento di monache.
Le medaglie di Spallino
Lo schermidore Antonio Spallino è il comasco che ai Giochi ha vinto di più in assoluto: argento nel fioretto a squadre nel 1952, bronzo nell’individuale e oro a squadre a Melbourne nel 1956.
Cova a Los Angeles
Un’affermazione olimpica anche per Alberto Cova (Los Angeles 1984) nei “10mila” di atletica leggera. Il corridore brianzolo ha vinto anche un Mondiale, tre Europei e ha fatto registrare quindici primati italiani. Si è ritirato dopo aver preso parte ai Giochi di Seul nel 1988.
I primi ai Giochi
Al di là di queste affermazioni, le vicende degli atleti comaschi ai Giochi registrano anche altre storie interessanti e curiosità. I primi lariani a prendere parte alle Olimpiadi, ad Anversa nel 1920, furono Alfredo Galli (originario di Fino Mornasco) e il menaggino Giovanni Tosi. Galli si iscrisse alle gare di tiro a segno, Tosi a quelle di atletica.
Da Laglio con furore
Nel 1924 a Parigi c’era il pugile di Laglio Domenico Bernasconi, detto “Folgore”. La sua carriera raggiunse l’apice nel marzo del 1933, quando sfidò a Milano (uscendo sconfitto) l’americano Al Brawn per il titolo mondiale.
Conelli e Tarzan
Il nuotatore Antonio Conelli, scomparso pochi anni fa, ha sempre ricordato l’amicizia nata nel 1928 ad Amsterdam con Johnny Weissmuller, diventato poi famoso nel ruolo cinematografico di Tarzan.
Exploit femminili
Prima delle citate medaglie di Isacco ed Errigo un simile exploit era toccato a un altra donna: ad Atene nel 2004, Laura Vernizzi ha rotto un digiuno che durava da Atlanta 1996, quando Marco Gerini conquistò il bronzo con il “settebello” di pallanuoto.

Nella foto:
Roberto Bargna, primo nel ciclismo paralimpico a Londra 2012
3 maggio 2014

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Redazione Corriere di Como redazione@corrierecomo.it


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