Lariani alle Olimpiadi. Ora tocca a Stillitano

1stillitanoLa convocazione è arrivata, ed era scontata. Santino Stillitano è pronto a partire per Sochi, per disputare alle Paraolimpiadi il torneo di sledge hockey, che è la versione dell’hockey su ghiaccio riservata alle persone con problemi alle gambe. Gli atleti giocano su slittini. Il girone in cui è capitata l’Italia ai Giochi non è dei più facili: a cominciare dall’esordio dell’8 marzo contro gli Stati Uniti; poi, il 9, la sfida alla Russia. Quindi ultimo impegno della fase eliminatoria

contro la Corea l’11 marzo.
Ma l’obiettivo è di provare a conquistare una medaglia. La squadra azzurra si presenta come outsider. Ma l’obiettivo, nemmeno tanto nascosto, è di provare a tornare con una medaglia.
«Credo fortemente che potremo fare bene perché abbiamo una buona Nazionale – dice Santino, classe 1969 – Saranno le mie ultime Olimpiadi, quindi mi piacerebbe chiuderle con un grande risultato. Non mi nascondo: voglio salire sul podio e tornare a casa con una medaglia. Io ci credo».
Stillitano è il secondo comasco in gara a Sochi. La prima è stata la pattinatrice Anna Cappellini che, in coppia con il milanese Luca Lanotte, ha conquistato il sesto posto nella gara di danza.
«Io e Luca siamo soddisfatti per il risultato che abbiamo ottenuto – ha detto Anna alla fine della sua fatica in Russia – Certo, abbiamo anche sperato di poter salire sul terzo gradino del podio ma, per come è andata la gara, possiamo dire che il risultato è complessivamente giusto. È stata una bella esperienza, ma ora abbiamo già il prossimo appuntamento nel mirino, i campionati del mondo». Le prove iridate si svolgeranno a Saitama, in Giappone, a fine marzo».
Non va poi dimenticata, a Sochi, la presenza di altri lariani: Jennifer Isacco, medaglia di bronzo nel bob a Torino 2006, che ha commentato le gare di bob per l’emittente Sky e dei medici comaschi Andrea Panzeri e Marco Freschi che fanno parte dello staff che segue gli atleti della Federazione Sport Invernali. Panzeri ha coordinato tutti i sanitari presenti a Sochi. A Freschi, invece, il compito di coordinare la parte di medicina dello sport di ogni atleta.
Per loro le sensazioni sono state alterne, come per le gare degli azzurri. Grande gioia, ovviamente, per le medaglie che sono state conquistate da Christof Innerhofer (un argento e un bronzo) e delusione, come nel caso della prova di Nadia Fanchini che si è piazzata quarta nella prova di slalom gigante per pochi centesimi. «Più che delusione profonda amarezza – ha detto Freschi – Dopo la prima manche pensavamo davvero di potercela fare. Ma Nadia è stata brava perché ci ha provato fino in fondo».

Massimo Moscardi

Nella foto: Santino Stillitano, portiere della Nazionale di sledhe hockey 

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