Lariani di fede bianconera, oggi è il gran giorno: obiettivo Champions

Il “triplete” nel mirino. Dopo la conquista del 33° scudetto e della Coppa Italia, oggi è il gran giorno della finalissima di Champions League. Appuntamento a Cardiff per una serata che dividerà l’Italia, tra tifosi juventini, i cosidetti “gufi” (pronti a sostenere con tutto il cuore gli avversari del Real Madrid) e i non bianconeri che per una volta sosterranno una formazione italiana.
Un appuntamento che sarà seguito dal vivo anche dal nuovo allenatore del Como, Mark Iuliano, che già ieri parlava in tv del match dalla capitale gallese, che oggi sarà raggiunta anche da componenti dello staff del Football Club Como, che per la maggioranza sono sfegatati fan juventini.
Tra i comaschi che da ieri sono a Cardiff c’è Alessandro Corrado, già presidente della Pallacanestro Cantù.
«In aereo eravamo tutti tifosi juventini – spiega – e ovviamente qui in città si vive l’atmosfera da grande attesa per un evento che per noi, ovviamente, è molto sentito».
«Vedere la partita più importante dal vivo ha sicuramente un grande fascino – sostiene ancora Corrado – Sappiamo che sarà un match difficile perché l’avversario è tosto, ma la nostra squadra ha già dimostrato di poter essere all’altezza per questo appuntamento».
Seguirà la partita da casa Pietro Vierchowod, che con la Juventus vinse la Coppa dei Campioni nel 1996 e con la Sampdoria perse la finalissima nel 1992 a Wembley contro il Barcellona.
«A mio giudizio in queste sfide conta soprattutto la fortuna – spiega il difensore, pure campione del mondo a Spagna 1982 – La Juventus sulla carta mi sembra più forte, ma, ribadisco, la buona sorte ha grande rilevanza».
«Penso alle finali che ho giocato – aggiunge Vierchowod – Nel 1996, quando ho vinto con la Juventus, eravamo nettamente più forti rispetto all’Ajax, abbiamo sempre avuto la partita in mano, ma alla fine siamo riusciti a conquistare la coppa soltanto ai rigori». Pietro fa lo stesso discorso per il 1992: «La Sampdoria era superiore al Barcellona. Ma non riuscimmo a sfruttare le occasioni nette che ci erano capitate. E così abbiamo perso a pochi minuti dalla fine per la famosa punizione di Ronald Koeman, viziata da un errore del nostro portiere, visto che la palla era sul suo palo».
E stasera chi potrà essere decisivo? «La Juventus ha tanti giocatori forti, a partire da Paulo Dybala e Gonzalo Higuain. Ma nel Real c’è un elemento come Cristiano Ronaldo che è capace di risolvere il match in ogni momento e, soprattutto, di caricarsi la squadra sulle spalle quando le cose non vanno bene».
Moreno Torricelli, comasco e vincitore con Vierchowod della Champions 1996 ha parlato della sfida odierna al sito tuttojuve.com: «Spero che la capacità di soffrire della Juventus possa essere l’arma per vincere questa partita», ha spiegato.
M.Mos.

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