Lariotir, i camionisti al sindaco: «Non firmare»

Tir in sosta a Lazzago

Un invito a non firmare nessuna nuova convenzione per Lario Tir. I rappresentanti della categoria dell’autotrasporto si mobilitano per l’area di sosta di Lazzago. Oggi le tre principali sigle, ovvero Fita Cna, Fai e Confartigianato, invieranno un documento al sindaco di Como, Mario Landriscina, per chiedere di non sottoscrivere alcun accordo con la proprietà dell’area di sosta senza aver prima avviato un confronto con la categoria.

Il tema di Lario Tir e delle emergenze che si creano sul territorio comasco per via delle chiusure della dogana commerciale svizzera è tornato di strettissima attualità. Le festività svizzere e le nevicate improvvise oltre il Gottardo, come ogni primavera hanno riversato centinaia di camion nell’area a Sud di Como. Problematiche che si sono risolte in parte con l’utilizzo dell’unica area di sosta di Lazzago, Lario Tir. La questione riguarda ora il rinnovo della convenzione dell’infrastruttura. Gli autotrasportatori vorrebbero che la gestione del parcheggio passasse dal privato al pubblico e che la sosta diventasse gratuita per i camion. La prima convenzione con la Docks Consorzio, società svizzera proprietaria dell’area, era stata siglata nel 1994 e reiterata poi dal 2013 grazie a un accordo con il Comune di Como.

Ora che il contratto si deve rinnovare le tre sigle dell’autotrasporto alzano la voce affinché venga riconosciuto il parcheggio quale «area sensibile per il trasporto commerciale pesante e pertanto di pubblica utilità». Viene chiesto in parole povere una gestione solo pubblica dell’area, che vive grazie al collegamento diretto con l’Autolaghi. La bretella di collegamento venne realizzata con fondi pubblici. Fai, Fita e Confartigianato vorrebbero l’allargamento del parcheggio e l’apertura 24 ore su 24. Per questo hanno preannunciato una serie di proteste sul territorio lariano.

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