L’arte di educare secondo Bellamy
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L’arte di educare secondo Bellamy

François-Xavier Bellamy François-Xavier Bellamy

Venerdì 13 aprile, alle ore 21, nell’Auditorium del centro “Don Guanella” di Como (via Tommaso Grossi, 18) è in agenda l’incontro “Educare: si può!” con François-Xavier Bellamy, autore de “I diseredati ovvero l’urgenza di trasmettere”, successo editoriale. Ingresso libero. Perché i giovani, spesso, non amano lo studio? Perché fidarsi di chi è più grande, e imparare dal passato, a molti sembrano atteggiamenti insensati? Questi e altri temi saranno al centro dell’incontro con il filosofo parigino   proposto dal centro culturale Paolo VI di Como e dall’Istituto Orsoline di Como, con il patrocinio del Comune.

Chi è François-Xavier Bellamy e da dove prende spunto il suo libro?

12 marzo 2011: un ragazzo a Parigi uccide un coetaneo, Samy, perché ha attraversato la linea immaginaria tra due quartieri. Violenza pura, gratuita, assurda. Un gesto selvaggio a due passi dal liceo in cui ha appena iniziato a insegnare un giovane professore, François-Xavier Bellamy. Quel fatto lo porta a riflettere su una rottura inedita accaduta nella società occidentale: una generazione ha rifiutato di trasmettere la propria eredità culturale, ha “diseredato” i giovani. Dove fallisce l’educazione è inevitabile che sorga di nuovo la barbarie, che trionfi il nichilismo.

In un simile contesto, si chiede l’autore, per quale motivo entriamo ancora in classe, insegniamo, parliamo a questi allievi? Siamo condannati a insegnare, a educare, senza sapere bene perché e senza nemmeno ardire di porci questa domanda? Su cosa rifondare la didattica e, più in generale, l’educazione?

Bellamy per primo non si sottrae a questi interrogativi, nella convinzione che «l’emergenza assoluta oggi consiste nel rifondare la trasmissione. Urge riconciliarsi con il significato stesso dell’educazione per far vivere in ognuno la cultura, per mezzo della quale l’uomo diventa umano, la libertà effettiva e un futuro comune possibile».

 

François-Xavier Bellamy, nato a Parigi nel 1985, completa gli studi secondari a Versailles e si dedica alla filosofia: nel 2005 entra alla Scuola Normale Superiore di Parigi e nel 2008 è promosso al concorso dell’agrégation di filosofia. Dopo essere stato membro di due gabinetti ministeriali, torna a insegnare nei licei, dapprima nella periferia di Parigi e ora nelle classi di preparazione al concorso della Scuola Normale Superiore. Dal 2008 è vicesindaco (indipendente) di Versailles, assessore alle politiche giovanili, all’istruzione e alle politiche del lavoro. Editorialista del quotidiano «Le Figaro», nel 2013 ha fondato a Parigi le Soirées de la Philo, conferenze di filosofia per il grande pubblico. Il suo libro, Les déshérités, ou l’urgence de trasmettre, pubblicato nel 2014, è stato premiato dalla Académie française.

10 aprile 2018

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Lorenzo

Lorenzo Morandotti lmorandotti@corrierecomo.it


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