L’arte è donna alla Pinacoteca Züst
Cultura e spettacoli

L’arte è donna alla Pinacoteca Züst

La Pinacoteca cantonale Giovanni Züst a Rancate (Mendrisio) La Pinacoteca cantonale Giovanni Züst a Rancate (Mendrisio)

Nuovo evento d’arte in Canton Ticino. Dal 27 marzo al 26 agosto  alla Pinacoteca cantonale Giovanni Züst di Rancate (Mendrisio), andrà in scena Arte e diletto. Valeria Pasta Morelli (1858-1909) e le pittrici del suo tempo. La Pinacoteca Züst ha ricevuto di recente un’importante donazione di opere – 34 dipinti, anfore, album di studi, medaglie e diplomi – di una delle rare donne pittrici che il Ticino conti: Valeria Pasta Morelli (Mendrisio 1858 – Milano 1909).

Valeria fu una delle poche ragazze a frequentare l’Accademia di Brera a Milano. Qui raccolse premi e riconoscimenti, mentre in patria la “Gazzetta ticinese” la celebrava come “esimia giovane artista” ricordando un suo dipinto allegorico realizzato per il carnevale di Mendrisio. Il matrimonio con un alto funzionario dell’esercito italiano chiuderà tuttavia le sue ambizioni, confinandola nel circuito domestico, l’unico ritenuto adatto a una donna della sua posizione.

La mostra intende far luce per la prima volta sulla personalità artistica di Valeria, non mancando tuttavia di contestualizzarla nel particolare ambito familiare nel quale si muoveva. Valeria era infatti figlia del noto dottor Carlo Pasta, consigliere nazionale e promotore, tra le altre imprese, della ferrovia e dell’industria alberghiera sul Monte Generoso. Lo zio era invece Bernardino Pasta, un pittore appartenente alla cerchia degli Induno che godette di buona fama. A queste figure così importanti sono quindi dedicate le prime sale della mostra.

Una sezione presenta inoltre opere di altre donne artiste attive nel Cantone Ticino negli stessi anni, come Marie-Louise Audemars Manzoni, Giovanna Béha Castagnola, Adele Andreazzi, Olga Clericetti, Elisa Rusca, Antonietta Solari e Regina Conti. Accanto, alcuni dipinti di Gioachimo Galbusera, da considerare il loro maestro.

 

Rancate si trova a pochi chilometri dai valichi di Chiasso, Bizzarone (Como) e del Gaggiolo (Varese), presso Mendrisio, facilmente raggiungibile con l’ausilio della segnaletica. Per chi proviene dall’autostrada Milano-Lugano l’uscita è Mendrisio: alla prima rotonda si gira a destra e mantenendo sempre la destra si giunge dopo poco più di un chilometro nel centro di Rancate. La Pinacoteca è di fronte alla chiesa parrocchiale di Santo Stefano, sulla sinistra della strada. Rancate è raggiungibile anche in treno, linea Milano-Como-Lugano, stazione di Mendrisio, e poi a piedi, in 10 minuti, o con l’autobus (linea 524, Mendrisio-Serpiano).

 

 

12 marzo 2018

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Lorenzo

Lorenzo Morandotti lmorandotti@corrierecomo.it


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