L’artigianato si mette in vetrina e striglia i politici: «Non ci aiutano»

A Lariofiere la 38ª edizione della Mostra mercato
Impegnarsi per far comprendere a chi governa l’importanza di attivare tutti gli strumenti possibili per ridare linfa a un settore, quello dell’artigianato, fondamentale per l’economia e la cultura italiane. È il messaggio lanciato in occasione della presentazione dell’edizione numero 38 della Mostra mercato dell’Artigianato, in programma dal 29 ottobre al 6 novembre nei padiglioni di Lariofiere a Erba.
Accanto a un legittimo sentimento di soddisfazione per essere riusciti a costruire un evento di indubbio interesse e richiamo – «Frutto di un grande lavoro di squadra», è il riconoscimento del presidente di Lariofiere, Massimo Sesana – c’è, fortissima, la preoccupazione «per una congiuntura difficile, su cui grava una sorta di pessimismo legato a componenti psicologiche. Aspettiamo tutti con ansia – ha aggiunto Sesana – il decreto sviluppo del governo».
Nel frattempo, il mondo dell’artigianato non rimane passivo, anzi lancia segnali positivi, «perché queste sono le aziende che creano la vera economia», ha sottolineato il presidente di Lariofiere.
Parole dure sono arrivate da Marco Galimberti, presidente di Confartigianato Como. «Il sistema-Paese non sta aiutando la vitalità del nostro settore, fiore all’occhiello del territorio. I fardelli sono tanti, dall’energia al costo del lavoro, al sistema creditizio. E se gli imprenditori chiedono una cosa, la politica e il sistema-Paese rispondono con tutt’altro. Ognuno di noi, nel suo piccolo, può fare qualcosa per far capire, a chi ha il potere di cambiare le cose, quanto sia importante interloquire con le associazioni di categoria».
«Una volta – rimarca Galimberti – facevamo affidamento su piani di lavoro semestrali, adesso gli ordini arrivano soltanto di settimana in settimana: e se fosse proprio questa la nuova realtà del sistema produttivo? In tal caso dovremmo cambiare anche tutto il sistema delle relazioni, non solo economiche ma anche imprenditoriali, sindacali, politiche».
La Mostra mercato si estenderà su un’area di 4.900 metri quadrati e ospiterà gli stand di 203 aziende, per tre quarti lombarde. Sono oltre 50mila i visitatori attesi.
Tra gli espositori la parte del leone la fanno, come è naturale aspettarsi, le due province di Como (con il 31% dei partecipanti) e di Lecco (16%). Una trentina le aziende alla loro prima esperienza – circa il 15% del totale – a dimostrazione della vitalità del settore e della attrattiva della fiera erbese. «Ciò grazie anche a una formula ormai unica nel panorama fieristico nazionale, espressione diretta del territorio, delle sue aziende e della sua cultura produttiva», ha detto il direttore di Lariofiere, Silvio Oldani.
Di questa cultura fa parte anche l’abitudine a impegnarsi in prima persona. «Qui non ci sono servizi per l’allestimento – spiega Oldani – ogni azienda deve fare da sé, utilizzando le proprie risorse per disegnare, allestire, curare e poi rimuovere lo stand. Un impegno non indifferente». Il prezzo dei biglietti rimane invariato rispetto al 2010 (4 euro), con offerte speciali per le famiglie. Previsti poi numerosi eventi collaterali che spaziano dalla tecnologia alla cultura, dagli spettacoli teatrali ai laboratori artigianali, per attirare i visitatori.

Franco Cavalleri

Nella foto:
Alla prossima edizione della Mostra mercato dell’Artigianato parteciperanno 203 aziende, per tre quarti lombarde. Attesi oltre 50mila visitatori

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