L’assessore Bella: «Non cedo alcuna delega, cambiano i carichi di lavoro»
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L’assessore Bella: «Non cedo alcuna delega, cambiano i carichi di lavoro»

«Non cedo alcuna delega, in giunta abbiamo parlato soltanto di una diversa ripartizione dei carichi di lavoro». Gli assetti del governo della città di Como fanno discutere. Non soltanto per i nuovi incarichi assegnati a uno degli ultimi dirigenti “storici” di Palazzo Cernezzi, ma anche per la decisione di spostare da un assessorato all’altro pezzi significativi di programmazione. È il caso della mobilità, che dovrebbe transitare dai Lavori pubblici all’Urbanistica. La firma del sindaco sul decreto non c’è ancora, ma la questione è stata discussa ed è proprio Vincenzo Bella, assessore “tecnico” a tentare di fare chiarezza. «In questi mesi mi sono occupato di problemi quali il viadotto dei Lavatoi, la pubblica illuminazione, le reti gas, gli asfalti, la verifica delle infrastrutture stradali, la posa dei sottoservizi, il cablaggio. Mi serve assolutamente una figura dirigenziale per il settore delle reti e delle strade e per questo è stato deciso lo spostamento di Pierantonio Lorini. Nessuna volontà punitiva, chi dice una cosa del genere non sa di che parla». Lo stesso Bella ammette però che «Lorini possa non aver gradito».

Tuttavia, si va avanti in questa direzione. Almeno finché non saranno nominati i nuovi dirigenti. Peraltro, i vari bandi per la chiamata diretta sono finiti in nulla, ragione per cui adesso il Comune procederà con la mobilità da altre amministrazioni. Se come dice Bella non ci sarà passaggio di deleghe, è pur vero che nella giunta Landriscina si è parlato di assegnazione di temi ad assessorati diversi. A partire dalla mobilità, la cui partita dovrebbe finire interamente nelle mani dell’urbanistica. Ma mobilità significa sostanzialmente piano del traffico, l’argomento più spinoso che possa esserci e pietra dello scandalo della giunta di centrosinistra. Il piano del traffico è la grande incompiuta, e rischia seriamente di rimanere tale ancora per lungo tempo.

Le professionalità interne a Palazzo Cernezzi, soprattutto dopo lo spostamento di Lorini ad altro incarico, non sono quasi certamente nelle condizioni di mettere mano a un documento così complesso e così delicato. In questo senso potrebbe essere letta la perplessità con cui l’assessore Marco Butti avrebbe accolto la notizia del passaggio di consegne sul tema della mobilità. «La mobilità fa capo alla pianificazione», insiste tuttavia Bella. Che non dovrebbe più occuparsi in futuro nemmeno dei trasporti, «argomento – dice – sul quale lavorano le agenzie regionali e le società controllate dal pubblico».

29 marzo 2018

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