L’assessore Cavadini verso la sfiducia

alt La resa dei conti sulla grande mostra
La minoranza attende solo la presentazione dei numeri nel dettaglio

(a.cam.) Resa dei conti in commissione Cultura per l’assessore Luigi Cavadini. L’esponente della giunta, il prossimo 24 ottobre, presenterà una relazione con i dati dettagliati sulla mostra di Villa Olmo dedicata a Sant’Elia. Numeri alla mano, è quasi scontata la presentazione di una mozione di sfiducia dei consiglieri dell’opposizione.
La mostra si è chiusa nel luglio scorso con soli 17mila visitatori a fronte di una previsione di almeno 50mila. «L’assessore alla Cultura non ha ancora

fatto una relazione dettagliata in consiglio e già questo è grave – dice Marco Butti, consigliere comunale di Fratelli d’Italia – Stiamo ancora attendendo un rendiconto quantitativo e qualitativo. Appena avremo tutte le informazioni ci muoveremo per la sfiducia».
Al documento dovrebbe aderire la (quasi) totalità dei consiglieri di minoranza. «Vogliamo avere tutte le carte per argomentare la sfiducia – dice Butti – Tra l’altro, c’è un ulteriore aspetto che ci preoccupa. La maggioranza sta già lavorando anche alla mostra del 2014. Prima di un nuovo disastro vorremmo sapere le ragioni del primo».
Giovedì prossimo, la relazione più volte richiesta dovrebbe essere presentata da Luigi Cavadini in commissione Cultura.
«Naturalmente ascolteremo quanto avrà da dirci l’assessore – dice l’ex titolare della Cultura Sergio Gaddi – Il fallimento oggettivo della mostra dal punto di vista numerico è comunque un elemento incontrovertibile ed è una conseguenza diretta di un progetto sbagliato».
«Non ha senso proseguire in questa direzione – aggiunge Gaddi – È grave la volontà dell’amministrazione comunale di continuare lungo questa strada fallimentare. È assurdo e indice di arroganza voler proseguire imperterriti verso la cronaca di un insuccesso annunciato».
Nel luglio scorso, nonostante qualche malumore, la maggioranza aveva comunque fatto quadrato attorno all’assessore, confermandogli la fiducia. Il progetto iniziale dell’esponente di Palazzo Cernezzi, avviato con la prima mostra su Sant’Elia, prevede un percorso destinato a proseguire per due anni.

Nella foto:
L’assessore alla Cultura e allo Sport del Comune di Como, Luigi Cavadini

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