L’assessore Veronelli: «Scelta difficile ma obbligata. E ora potenzieremo tutte le altre strutture»

I commenti alla decisione
«Le gravi difficoltà di bilancio impongono di ottimizzare l’uso delle risorse a disposizione. Numeri alla mano, il nido di Lora non è quello preferito dalle famiglie comasche e la chiusura di questa struttura ci consentirà, utilizzando altrove il personale, di aumentare il numero dei posti disponibili. Naturalmente tutti i bimbi oggi iscritti avranno un posto garantito». Così, ieri mattina, l’assessore alle Politiche educative di Palazzo Cernezzi, Anna Veronelli, ha motivato la decisione
di chiudere la struttura di Lora. Struttura sulla quale, per inciso, l’amministrazione sta valutando la possibilità di bandire una gara per la cessione dell’immobile mantenendo la destinazione scolastica.
Ieri sono stati diffusi anche alcuni numeri significativi sul “pianeta nidi” di Como. La capienza strutturale delle 10 strutture comunali è di 490 bambini, numero che scende a 411 considerando anche la capienza gestionale (legata al numero del personale impiegato e al numero dei bambini disabili accolti). Ad oggi, compresi gli 8 bimbi disabili che frequentano i nidi, i bambini iscritti sono 411. Con la chiusura della struttura di Lora, nei nove nidi (tenendo conto che la capienza strutturale scenderà quindi a 460 posti) l’amministrazione potrà accogliere fino a 440 bambini.
«La riorganizzazione dei servizi che abbiamo approvato con grande dispiacere – ha poi proseguito l’assessore Veronelli – è legata anche al taglio del personale che ci è stato imposto e all’impossibilità di poter assumere nuovo personale a tempo indeterminato. Siamo riusciti a non eliminare totalmente il personale assunto a tempo determinato (oggi 9 persone per 200 ore settimanali, ndr) ma siamo stati costretti ad un taglio. Del 25% nell’anno scolastico in corso e di un ulteriore 25% per il prossimo anno». La chiusura della struttura di Lora comporterà anche la chiusura dello Spazio Gioco (oggi gli iscritti sono 46, di cui 13 residenti a Como e 33 residenti in altri Comuni). «Anche in questo caso – ha aggiunto la Veronelli – utilizzeremo il personale nelle strutture di Sagnino e via Palestro e il servizio continuerà ad essere svolto». Sempre in tema di numeri, ad oggi sono circa 80 i bambini in lista di attesa (di cui 40 per domande presentate nei termini e le altre 40 fuori termine).
La Rsu del Comune (l’unione dei rappresentanti sindacali) è comunque andata all’attacco sulla decisione di chiudere Lora. «Esprimiamo la totale contrarietà – si legge nel comunicato diffuso ieri – Ancora una volta, nascondendosi dietro alle solite motivazioni, vengono operate scelte che danneggiano i cittadini, in particolare l’infanzia e le donne intervenendo pesantemente su un settore così delicato e importante come quello dei nidi».

Emanuele Caso

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