Latitante tifoso in cella per vedere l’Inter Napoletano arrestato vicino alla Pinetina

Ieri ad Appiano Gentile
L’Inter lo ha messo nei guai seri. Lui, 33enne napoletano verace, è finito in manette proprio a pochi passi dal quartiere generale della formazione nerazzurra, la Pinetina di Appiano Gentile. L’uomo aveva infatti cercato rifugio a casa di un amico – nei confronti del quale non risultano essere stati presi provvedimenti – in via Valle, ad Appiano appunto, dopo essere sfuggito in modo rocambolesco alla cattura quando era nella sua abitazione a Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli.
In quell’occasione, dopo aver visto che i carabinieri stavano arrivando per arrestarlo, il 33enne ha sguinzagliato contro di loro alcuni suoi cani pitbull. Con il duplice risultato di far fuggire i militari e di riuscire a far perdere le sue tracce dopo essere uscito dal retro della sua abitazione. I carabinieri lo stavano cercando per notificargli una ordinanza di custodia cautelare per traffico di droga. Ma l’uomo, grazie appunto ai suoi cani, era riuscito a farla franca.
Ed è rimasto latitante fino a ieri, quando i carabinieri del reparto operativo di Como, dopo un blitz ad Appiano, lo hanno identificato e arrestato. L’uomo aveva con sé una carta d’identità falsa, una ventina di grammi di hashish e due pistole, entrambe risultate scacciacani. Il 33enne ha cercato di opporre resistenza, ma è stato subito bloccato ed è finito in cella.
L’amico che lo ha ospitato abita, come detto, a pochi metri dal quartier generale del club nerazzurro. I carabinieri sospettano che il 33enne campano fosse arrivato nel Comasco da qualche settimana al massimo.
È stata la sua passione per l’Inter a tradirlo. Nei giorni scorsi, infatti, aveva voluto andare a vedere la squadra di mister Leonardo allenarsi. Ma la sua presenza non è sfuggita a qualche carabiniere. Il resto lo hanno fatto gli uomini del reparto operativo dell’Arma. Il blitz è stato eseguito in piena notte.
Il 33enne è stato così arrestato in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare che lo ha colpito. Nessun provvedimento, invece, per l’amico che gli ha aperto le porte di casa e che non è stato nemmeno denunciato, da quanto è stato possibile accertare. Evidentemente i carabinieri e la Procura di Como ritengono che non sapesse che l’amico fosse ricercato.

Marco Romualdi

Nella foto:
Tifosi interisti sul campo della Pinetina, quartier generale della squadra nerazzurra (Mv)

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