Il virus è diffuso in modo quasi omogeneo sul territorio comasco e lombardo. Non sono stati più riscontrati grossi focolai locali, come era stato per Viggiù. Riguardo le varianti, Ats Insubria ha spiegato che non si cerca più quella inglese.«Sappiamo che la mutazione inglese ormai è ovunque – ha detto il direttore sanitario di Ats Insubria, Giuseppe Catanoso – e presto andrà a sostituire del tutto quella cinese di Wuhan, non ha più senso cercarla». L’attenzione è invece su altre mutazioni quali la sudafricana e brasiliana. Quest’ultima limitata a soli 4 casi al momento in tutta l’Ast Insubria, nella zona di Tradate. «Non abbiamo registrata altri casi di variante “sconosciute” – commenta sempre Catanoso – Le mutazioni diventano immediatamente più contagiose. Incrociamo le dita. Dobbiamo essere anche ottimisti».
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