L’attacco facile e plateale a un sistema senza buonsenso

Il dariosauro
di Dario Campione

Ci risiamo. Dalla vicina Svizzera tornano a spirare venti di annessione. Intervistato ieri mattina dal collega di Etv Davide Cantoni, il leader della Lega dei Ticinesi, Giuliano Bignasca, ha tirato fuori dal cassetto la proverbiale cartina dai confini riscritti con il pennarello.
Un tratto scuro lungo la fascia pedemontana, a ricomprendere in un’ipotetica neo-Svizzera anche le province di Como, Sondrio, Lecco e Varese.
«Bergamo è il sogno – ha ammesso sornione Bignasca – ma per la Valtellina

metto la mano sul fuoco». Un referendum tra i valligiani sondriesi, sostiene il numero uno leghista, raccoglierebbe l’80% dei consensi.
Troppo facile, dirà qualcuno. Soprattutto in un momento di crisi così profonda. Con l’euro che sprofonda e il franco svizzero solido come l’acciaio dei forzieri zurighesi.
Troppo plateale, anche. Si scherza con il fuoco, all’interno di un sistema istituzionale in cui è stato ormai azzerato il buonsenso.
Fino a qualche anno fa, una proposta del genere – rilanciata da un uomo politico dalle qualità discutibili e dall’eloquio spesso sguaiato – avrebbe scatenato soltanto fischi e lazzi. Sarebbero volati pomodori e uova. E rimbombate sonore pernacchie. Oggi, invece, si discute “seriamente” anche di questo. Del fatto, cioè, che un piccolo Cantone elvetico con 350mila abitanti possa conglobare nei suoi confini un territorio in cui vivono 3 milioni di persone.
Succede che nessuna teoria è più impensabile. Oppure, che non ci sono più teorie. Vale tutto. Anche il lucido vaneggiamento di chi, forse, si diverte semplicemente a prendere per i fondelli i vicini di casa mettendone in evidenza difetti, vizi e debolezze.
Giuliano Bignasca è colui il quale pochi mesi fa, durante la campagna elettorale per le elezioni cantonali, aveva minacciato l’innalzamento di un muro a Chiasso. Bignasca è lo stesso che vorrebbe espellere d’emblée 20mila frontalieri, la forza lavoro italiana che garantisce al Ticino competitività e valore aggiunto sul fronte dei salari. Di questo parliamo stasera, a partire dalle 23 in diretta su Etv. Ospite in studio è Roberta Pantani, neoeletta deputata al Parlamento di Berna.
dariosauro@espansionetv.it

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