Latte in crisi: chiudono quattro stalle al giorno

Un momento della manifestazione a Milano Un momento della manifestazione a Milano

Gli allevatori lariani gridano allo scandalo. I consumatori sono costretti a pagare, allo scaffale, quattro volte il prezzo corrisposto alle stalle, che così non hanno futuro. È un paradosso, denuncia Coldiretti: il comparto lattiero-caseario è una voce importante per l’economia delle province lariane. Lo hanno sottolineato con forza ieri gli allevatori di Coldiretti Como-Lecco, presenti in massa a Milano in piazza Affari, in occasione della più grande operazione di “mungitura pubblica” mai realizzata in Italia e forse nel mondo. A due passi dalla sede della Borsa, la denuncia è stata suffragata durante la manifestazione di protesta da statistiche imbarazzanti: secondo Coldiretti, il latte viene pagato agli allevatori in media 0,35 centesimi al litro, con un calo di oltre il 20 per cento rispetto allo scorso anno, mentre al consumo il costo medio per il latte di alta qualità è di 1,5 euro al litro, di qualche centesimo superiore rispetto al 2014. A Como, il prezzo di un litro di latte è stimato in circa 1,60 euro al litro, 1.49 invece a Lecco.
«In altre parole – rimarca il presidente e direttore di Coldiretti Como-Lecco, Fortunato Trezzi (lui stesso allevatore) – gli allevatori devono vendere tre litri di latte per bersi un caffè al bar, quattro litri per un pacchetto di caramelle, quattro litri per una bottiglietta di acqua al bar. Ma soprattutto il prezzo riconosciuto agli allevatori non copre neanche i costi per l’alimentazione degli animali e sta portando alla chiusura di una media di 4 stalle al giorno».

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