Bed and breakfast lariani: «Atto di disprezzo verso il nostro settore»

altI nodi del turismo
L’associazione dei Bed and Breakfast boicotta il forum erbese: «Per noi niente spazio di parola»
Aggiungi un posto a tavola. Lo chiedono a gran voce i bed and breakfast lariani, che si sentono esclusi dal sistema turistico comasco, messi in un angolo e guardati con presunta supponenza dagli albergatori “tradizionali”. Il tutto a meno di un anno dalla partenza di Expo 2015 e a pochi giorni dall’avvio dell’imminente stagione turistica.
La polemica è deflagrata in queste ultime ore. Teatro dello scontro Lariofiere di Erba, dove ieri era in programma il “Forum Turismo Lombardia – Riqualificazione dell’offerta e

riposizionamento dell’impresa turistica”. Portavoce della contestazione l’associazione “Ospiti per Casa” (che riunisce più di 90 strutture fra Lecco e Como), che si è affidata a una lettera aperta inviata agli organizzatori del convegno. Appuntamento al quale l’associazione – pur invitata – ha scelto di non partecipare proprio per rimarcare la scarsa considerazione di cui godono i bed and breakfast all’interno del tavolo del turismo lariano. 

Invitati infatti a sedere in platea, non sono però stati “ammessi” a salire sul palco tra i relatori. A mancare – è l’accusa – sarebbe dunque il famoso “gioco di squadra” che tutte le componenti interessate, da tempo, vantano come una delle prerogative fondamentali per trasformare Como e la sua provincia in un territorio sempre più a vocazione turistica. Del tutto inutile, infatti, secondo Liù Lamperti, presidente dell’associazione “Ospiti per Casa”, partecipare passivamente a incontri del genere. Ascoltare dati, cifre e interventi senza poter rappresentare la loro specificità, equivarrebbe a rimanere invisibili. Tutto ciò nonostante la crescita costante nel numero di bed and breakfast.
«Riteniamo che il tavolo del turismo – ha scritto Liù Lamperti – debba prevedere la possibilità di uno spazio di parola anche per i Bed and Breakfast, attualmente 323 nell’area di Como e Lecco per un totale di 969 camere. Si tratta in media di 2mila posti-letto. Ovvero di una capacità di accoglienza notevole». Nell’intera Lombardia si contano più di 9mila strutture. Cifra che tradotta equivale a circa 54mila posti letto. «La distribuzione capillare dei Bed and Breakfast permette di attivare microeconomie in aree non toccate dal turismo fino a 10 anni fa – aggiunge – Non prendere in considerazione questa voce non solo significa disprezzo verso un settore in crescita, ma anche notevole miopia». Da qui la scelta di non partecipare al convegno di ieri «perché – precisa – crediamo non sia utile limitarci a una numerosa presenza passiva, come più volte è accaduto. L’integrazione dell’offerta turistica dovrebbe essere un tema importante, considerando la grande opportunità che il territorio offre anche in vista di Expo». E infine un ultimo passaggio. «Qualora venissimo invitati con pari opportunità a incontri e tavoli sul turismo sarà nostra premura partecipare, non solo come numero, ma soprattutto con contenuti e proposte», si legge nella nota del presidente Lamperti.
Ma la contestazione non riesce a fare breccia. La risposta secca è arrivata, immediata, proprio da Lariofiere. A intervenire è Andrea Camesasca, delegato al Turismo della Camera di Commercio di Como e consigliere di Lariofiere. «Ritengo sia una polemica sterile, senza dati reali a sostegno – commenta Camesasca – e dimostra che il territorio deve ancora crescere».

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
Veduta dall’alto del Lago di Como con l’Isola Comacina: è polemica sulla mancanza di gioco di squadra per incrementare la vocazione turistica

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