L’autosilo scaccia-clienti

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Il caso della famiglia costretta a rinunciare al Park&Ride e a posteggiare in centro

(a.cam.) Parcheggia l’auto al Valmulini e prendi l’autobus per raggiungere il centro. Il Comune di Como propone da tempo l’offerta, seppure con scarsissimo successo. Per i pochi che ci provano, peraltro, passare dal dire al fare è tutt’altro che semplice. All’autosilo, per acquistare il biglietto del bus, è necessario infatti avere le monete contate: 1.30 euro. Il distributore automatico non accetta banconote e non dà resto.
Un paradosso, nell’autosilo semideserto. Eppure, è la realtà

con cui si scontrano gli utenti, così come segnalato da una famiglia di 4 persone che, in occasione dello shopping natalizio, domenica scorsa, ha parcheggiato l’auto al Valmulini. Una volta davanti alla colonnina automatica per l’acquisto dei biglietti del bus, ecco la spiacevole scoperta.
L’operazione è possibile soltanto inserendo l’importo esatto. E deve essere ripetuta per ciascun passeggero. Senza le monete, acquistare il biglietto è impossibile. L’unica alternativa è “regalare” soldi all’apparecchio, vanificando di fatto il vantaggio della promozione che dovrebbe incentivare gli utenti a lasciare l’auto nel parcheggio del Valmulini.
Tra l’altro, anche questa opzione potrebbe comunque rivelarsi difficile nel caso dell’acquisto multiplo di biglietti del bus. È accaduto alla famiglia che ha segnalato il problema: «Non avevamo una somma sufficiente in moneta – è la denuncia – e non abbiamo potuto fare altro che uscire, pagando pure il parcheggio, e andare in centro in macchina».
La cassa dell’autosilo è aperta soltanto nei giorni feriali fino alle 14.30. Di pomeriggio e nei festivi è impossibile rivolgersi all’operatore per acquistare i biglietti del bus. Nella struttura non è stato installato un cambiamonete. Così, anche i pochi utenti spesso sono costretti a desistere. Potrebbe sembrare un problema minore, ma indubbiamente è un ulteriore elemento che scoraggia i potenziali utenti.
L’autosilo Valmulini è gestito da Como Servizi Urbani. Da anni, ormai, dal trasferimento dell’ospedale Sant’Anna, la struttura è al centro di ricorrenti polemiche perché abitualmente inutilizzata, o quasi. Tutte le offerte per attirare possibili utenti, al momento si sono rivelate fallimentari. Nello specifico, la promozione attualmente in vigore prevede la possibilità di acquistare il biglietto del bus per due corse, andata e ritorno, al prezzo di un euro e 30 centesimi rispetto alla tariffa effettiva di 2 euro.
Un paradosso, l’assenza di cambiamonete, per una struttura che è alla disperata ricerca di clienti. Il problema è noto anche agli stessi responsabili di Como Servizi Urbani. «Conosciamo la difficoltà – dice Marco Benzoni, direttore di Como Servizi Urbani – Al momento non esiste una soluzione. Purtroppo, questo tipo di apparecchio non può dare il resto. In questo momento non abbiamo la possibilità di investire soldi in un altro macchinario, poiché gli accessi a Valmulini sono ancora troppo pochi e non giustificano una spesa. Qualora l’affluenza all’autosilo dovesse aumentare, allora potremmo valutare l’ipotesi di cambiare il parcometro con uno che dia il resto».

Nella foto:
La colonnina per comprare il biglietto dell’autobus dal parcheggio al centro e ritorno non dà resto e non accetta carte di credito (fotoservizio Fkd)

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